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Riapertura della scuola: oggi confronto governo-regioni

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Il  presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a Rainews24 ha annunciato, in riferimento alla riapertura delle scuole prevista per il prossimo 26 aprile: “Oggi, avremo un incontro con il governo” sul tema della scuola, per discutere la questione dei “mezzi di trasporto e gli orari di ingresso” per gli studenti. Dalle Regioni c’è la massima disponibilità, ma bisogna avere la consapevolezza che limiti fisici come la disponibilità dei mezzi non si possono superare”.

In ogni caso ci sarebbero pure tanti nodi da sciogliere secondo i sindacati: aule sovraffollate, trasporto pubblico locale insufficiente, mascherine non adeguate (i sindacati chiedono le Ffp2, più utili contro le varianti, e non quelle “di comunità”), campagna di vaccinazione dei professori interrotta precocemente.

Il governo, si legge su RaiNew24,  attende un parere del Cts sui protocolli per la riapertura delle classi, prima di varare il decreto legge: mentre vanno avanti i tavoli dei Prefetti sui territori, dopo l’approvazione del dl, che rappresenterà la cornice di riferimento, il Ministero dell’Istruzione accompagnerà, anche con apposite note, l’attività delle scuole, ricordando il quadro di tutte le misure possibili e vigenti.

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Intanto sempre il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, in collegamento con RaiNews24, fa sapere: “L’attività di testing è utile” e il “tampone salivare non prevede operatori sanitari per effettuarlo”.

Prevedere “un auto-prelevamento del campione da parte dello studente aiuta moltissimo e può permettere di svolgere i test in modo più massivo”. Rispetto a questa ipotesi, ha puntualizzato Fedriga, alle Regioni “non sono ancora arrivati i documenti ufficiali del Cts”, “ma può essere un’ipotesi maggiormente percorribile rispetto ad altre”, come tamponi regolari a tutto il personale e agli studenti. “Questa è una soluzione innovativa che vedo con favore, poi dovremmo fare tutti gli approfondimenti del caso”.

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