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Riapertura scuole, Azzolina: Italia modello da seguire, all’estero ci ammirano perché siamo responsabili

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“La parola chiave è responsabilità. È la bussola che non abbiamo mai smarrito in questi mesi difficili”. A scriverlo su Facebook è stata la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che in questo modo risponde alle critiche di una buona parte dell’opinione pubblica per i problemi che si stanno creando a seguito delle mancata consegna di oltre due milioni di banchi monoposto, per le nomine di tanti docenti precari in ritardo, per la gestione troppo differenziata del rientro a scuola in presenza e per l’innalzamento di contagi negli istituti scolastici.

Siamo citati nei giornali internazionali

Evidentemente, secondo Azzolina si tratta di problemi superflui. Perché, ha tenuto a dire, “oggi l’Italia viene citata come modello di gestione dell’emergenza”,

E ancora: “lo ha sottolineato l’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo scrivono sempre più spesso i giornali internazionali: pochi giorni fa il Financial Times, oggi il Süddeutsche Zeitung”.

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Azzolina ha ammesso anche che “l’anno scolastico è ripartito ma le difficoltà non mancheranno, perché la strada è ancora lunga e piena di insidie. Per proteggere la Scuola servirà molta responsabilità, da parte di tutti. Dentro ma soprattutto fuori dalle nostre scuole”.

La parola chiave è responsabilità. È la bussola che non abbiamo mai smarrito in questi mesi difficili. E oggi l’Italia…

Publiée par Lucia Azzolina sur Vendredi 25 septembre 2020

Sulla scuola grandi speranze e aspettative

Qualche giorno fa, sempre la ministra dell’Istruzione si era rivolta a tutti coloro che sono coinvolti in prima persona nella scuola.

“Le studentesse e gli studenti, i docenti, gli educatori, il personale scolastico e le famiglie ci guardano con interesse ma anche con grandi speranze ed aspettative. Non possiamo deluderli”: aveva dichiarato Azzolina al termine del question time in Commissione Istruzione alla Camera.

Parlando dei fondi Ue in arrivo, comunque non prima di 7-8 mesi, la responsabile del ministero di Viale Trastevere ha spiegato che per il rilancio del comparto scolastico “è necessario che una parte consistente delle risorse a disposizione nell’ambito del Recovery Fund sia destinata al capitolo Istruzione. Si tratta di un impegno che Governo e Parlamento non possono non condividere perché proprio dalla scuola passa il futuro del Paese”.

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