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Rientro a settembre, bisogni e aspettative degli studenti in un report della Sapienza

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La Scuola del Futuro” è un’indagine sui bisogni e le aspettative degli studenti nel ritorno in aula dopo l’emergenza Coronavirus, realizzata dal Dipartimento di Psicologia dell’Università Sapienza di Roma.

Lo studio ha coinvolto i tre principali attori del processo didattico: insegnanti, studenti delle Scuole del primo e secondo Ciclo e genitori.

Ad ognuno di essi è stata richiesta la compilazione di un diverso questionario on-line, riguardanti la percezione della didattica a distanza (DaD). Lo scopo è stato indagare come studenti, genitori e docenti hanno affrontato la didattica a distanza, con quali strumenti e tecnologie, soffermandosi, in particolare, anche sulla percezione dell’autoefficacia nell’adempimento di compiti specifici, anche rispetto alle precedenti esperienze di attività didattica in presenza. Un secondo aspetto tenuto in considerazione sono state le relazioni interpersonali, i loro su aspetti emotivi e affettivi connessi alla condivisone di aspetti legati al contesto scuola che non sono, però, strettamente legati agli aspetti della didattica.

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La ricerca ha coinvolto un campione totale di 12.000 soggetti. Ecco alcuni dati riferiti agli studenti.

La DaD nelle Primarie e Secondarie di primo grado

La maggioranza dei rispondenti ha dichiarato di aver iniziato a seguire le lezioni online dal momento in cui è partita la DaD (94%), e di non aver avuto particolari problemi (68,2%). Il 24,5% ha dichiarato di aver avuto problemi con la connessione.

La maggioranza degli studenti ha dichiarato di non essere stato supportato da un adulto della DaD (54,2%).

In prevalenza, possiedono strumenti elettronici per collegarsi (83,2%). Lo strumento più utilizzato per seguire le lezioni è il computer, segue lo smartphone e infine il tablet.

In maggioranza gli allievi hanno detto di essere riusciti a seguire le lezioni (73%), ma di distrarsi facilmente (12,6%) e di venire disturbati durante la lezione (6,8%). Sempre in maggioranza, indicano di non aver saltato le lezioni (50,5%); se questo è avvenuto è principalmente per problemi con il collegamento internet o con lo strumento utilizzato (27,4%).

Molti dei rispondenti (75,6%) seguono le lezioni da uno spazio privato, mentre 146 (20,7%) in una stanza condivisa.

La DaD nelle Secondarie di secondo grado

Molti studenti dichiarano di aver avuto delle difficoltà prevalentemente per problemi legati alla connessione (27,7%), benché in maggioranza dichiarino di non averne avuti (68%).

Gli studenti dichiarano in prevalenza di possedere strumenti elettronici per collegarsi (93%). Lo strumento più utilizzato per seguire le lezioni è il computer, segue il tablet e infine lo smartphone.

In maggioranza dichiarano di avere in casa uno spazio privato per seguire le lezioni (69,8%). Un numero percentualmente basso, ma comunque rilevante, dichiara di non avere uno spazio in casa (3,6%).

Tra le ragioni addotte alla mancata partecipazione ad alcune lezioni vi è “Il non essersi svegliato in tempo” (28,1%), Avere problemi con lo strumento per collegarsi” (9%). Un buon numero dichiara anche di non avere partecipato semplicemente “Per mancata voglia” (14,2%).

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