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Ritorno a scuola, le raccomandazioni di Scuola Bene Comune

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SBC – Scuola Bene Comune, in vista dell’imminente ripresa dell’anno scolastico raccomanda.


1) Di sottoporsi al test sierologico.


2) Di preferire la modalità da remoto nello svolgimento dei collegi dei docenti di inizio anno.

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3) Di programmare solo le attività  essenziali e non anche quelle progettuali.


4) Di non programmare uscite e visite didattiche.


5) Di limitare al minimo le riunioni preliminari:i collegi dei docenti, i consigli d’interclasse, i consigli di classe e le riunioni di dipartimento.


6) Che i consigli di istituto siano svolti preferibilmente da remoto. Eccezionalmente in presenza. In quest’ultimo caso, rispettando le regole sanitarie.


7) Di richiedere che i corsi di formazione siano svolti anch’essi a distanza.
7 bis  Di respingere la formazione obbligatoria sugli strumenti della didattica digitale, perché  tutte le piattaforme sono private, perché lede gravemente la libertà di insegnamento e fa leva su un’inaccettabile equazione “tecnologico=più efficace”, che non ha alcun fondamento pedagogico e non si basa su alcun dato concreto di rilevamento.


8) Che le eventuali ore di PCTO siano effettuate solo con  modalità telematica.


9) Che sia prevista una  sicurezza particolare  a carico  delle singole  scuole per gli  insegnanti nella scuola dell’infanzia e della scuola primaria dove le sole mascheine  chirurgiche non sono  affatto sufficienti.


10) Che sia prevista una igienizzazione degli ambienti più volte al giorno, con un costante ricambio d’aria ,coinvolgendo anche gli alunni.


11) Per le classi cosiddette pollaio, siano previste, dividendole, lezioni in presenza e in orari doversi per i due gruppi, con l’assunzione di nuovi docenti, evitando assolutamente lezioni fatte  in sincrono a distanza e in presenza con uso in classe di telecamere. Tale obiettivo si raggiunge con l’assunzione di 70.000 tra docenti e Ata  già prevista dal Governo e l’ assunzione di altro personale da parte delle Regioni.
11bis – Sia ribadito che , nel caso  di forza maggiore,  sia prevista una riduzione dell’unità  oraria di lezione, tali frazioni orarie,  ai sensi del Contratto di Lavoro dei docenti,  non siano  recuperate. RSU e terminali associativi vigilino sul rispetto della clausola contrattuale.

12) Sia previsto in ogni scuola un presidio medico con la presenza  di un infermiere collegato ad un medico che opera su una rete di scuole. Tale  delicato compito non può essere espletato dal personale della scuola dopo un  breve corso di formazione.


Si conclude ribadendo che per Scuola Bene Comune la didattica è e rimane prerogativa del docente, che è l’unico titolato a scegliere contenuti e modalità di somministrazione. 

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