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Ritorno a scuola su banchi singoli, De Cristofaro (LeU): li compreremo. Ma solo per primaria e medie serve un miliardo

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Il Governo vuole davvero acquistare i banchi singoli di nuova generazione per garantire agli alunni di essere presenti a settembre alle lezioni mantenendo la distanza minima chiesta dai virologi e non rischiare, in questo modo, nuovi casi di contagio di Covid-19. A confermarlo è stato, mercoledì 1° luglio, il sottosegretario all’Istruzione Peppe De Cristofaro“.

Il sottosegretario: lavoriamo per “un ingente acquisto”

Con un post su Facebook , l’esponente di Liberi e Uguali ha detto che si sta lavorando per “un ingente acquisto di banchi singoli di ultima generazione”, in modo da “garantire il distanziamento necessario in tutte le classi italiane e migliorare la qualità complessiva dell’ambiente scolastico per le nostre studentesse e i nostri studenti”.

Il sottosegretario ha aggiunto che l’operazione si sta attuando un piano in sinergia “con il commissario Domenico Arcuri” e “verificando le esigenze di ciascuna scuola sul territorio nazionale”: l’obiettivo è valutare “il numero effettivo di arredi necessari per garantire in ogni classe il distanziamento di un metro fra gli studenti, come prescritto dal Comitato tecnico scientifico”.

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Saranno fondi aggiuntivi

De Cristofaro ha aggiunto che “l’investimento sui banchi sarà notevole e ulteriore rispetto ai fondi ministeriali disponibili”.

“Sono convinto – ha concluso il sottosegretario all’Istruzione – dell’utilità di questo intervento che non rappresenta semplicemente una misura di contrasto contro la diffusione del virus, ma anche un’opportunità per migliorare la qualità delle infrastrutture scolastiche e dell’insegnamento. Ripartiamo in sicurezza, ripartiamo migliorando la scuola italiana”.

Quanto serve

Conti alla mano, quanto potrebbe costare l’operazione “banco singolo”? Davvero molto. Stando alla stima fatta giusto ieri da un dirigente scolastico di un istituto della provincia di Bari, bisogna considerare che una postazione completa, con tanto di sedia, viene sui 400 euro”.

Se solo si prendono in considerazione la metà degli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado (quindi escludendo quella dell’infanzia e le superiori), lo Stato sarebbe comunque chiamato a fornire un banco completo di sedia ad oltre due milioni di alunni. Per un costo totale che sfiora un miliardo di euro.

Se, invece, si volesse fornire il banco di ultima generazione a tutti gli alunni, sempre e comunque solo quelli dai 6 ai 14 anni, la cifra si raddoppierebbe, arrivando a sfiorare i due miliardi.

Una somma considerevole, che sarebbe bene segnalare fin da subito al ministero dell’Economia e delle Finanze.

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