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Rivalutata la figura dei nonni

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  • GUERINI

L’asilo nido guadagna terreno rispetto ai nonni: lo rivelano i dati raccolti nell’Annuario statistico italiano recentemente pubblicato dall’Istat.
I nonni sembrano particolarmente richiesti  nell’ Italia centrale e nei piccoli centri, ma soprattutto in modo occasionale e non sistematico.
Il 14 per cento dei genitori dichiara infatti di ricorrere ai nonni per poter uscire di sera; il 20 per cento lo fa solo nei casi di emergenza.
Sono circa 120 mila i bambini di di età inferiore ai tre anni che vanno all’asilo nido: rappresentano il 7 per cento dei bambini della corrispondente fascia di età,  4 su 5 hanno la mamma lavoratrice.
Secondo i dati forniti dall’Istat, il 30 per cento delle famiglie sceglie il nido  
considerandola un’esperienza importante; il 26 per cento è convinto che al nido "il bambino socializza".
Anche se i fruitori di questo importante servizio sociale sono ancora pochi (ma le rette degli asili-nido – che peraltro sono piuttosto scarsi anche nelle grandi città – sono spesso elevate)  il risultato  dell’indagine è confortante in quanto molte famiglie vedono nel nido non più un’area di parcheggio, ma come una vera e propria opportunità educativa.
Il fatto è che spesso le Amministrazioni Comunali non sono in grado di soddisfare tutte le richieste (quest’anno nella sola città di Roma i bambini in "lista di attesa" per un posto in una struttura pubblica sono più di 7 mila !)
E’ per questo motivo che si sta facendo sempre più strada l’idea – un disegno di legge in tal senso è in discussione in parlamento – di realizzare  micro-nidi di condominio o servizi "a tempo" ai quali le famiglie potrebbero rivolgersi in caso di necessità.
Intanto chi è interessato a saperne di più su ciò che si muove in quest’ambito può consultare l’originale sito Internet www.giacomino.it che offre molte notizie utili sui problemi dei servizi educativi rivolti alla primissima infanzia.