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Sale l’interesse per gli agrisilo, le “palestre verdi” dove i bimbi crescono a contatto con la natura

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Sembra destinato ad allargarsi il fenomeno degli agriasilo, gli asilo-nido dove i piccoli, da pochi mesi d’età in poi, hanno la possibilità di crescere a stretto contatto con la natura. Artefice di queste particolari strutture educative è la Coldiretti, che ha anche offerto una breve ma esaustiva spiegazione degli agriasilo: “è il positivo incontro – ha spiegato la principale organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale e a livello europeo – tra le esigenze dei genitori, di garantire un ambiente e un’alimentazione sana ai propri figli, e le imprenditrici agricole, alla ricerca di nuovi stimoli nel lavoro all’interno dell’azienda”.
In Italia la prima struttura ufficiale di questo genere – che vede i bambini crescere in un ambiente ricco di stimoli naturali – è stata “Il Trenino” di Anna Musso e Barbara Pica: nata nel 2004 a Poirino, vicino a Torino, in questi anni ha ospitato con successo bambini dai 5 mesi ai 3 anni. Qui i bambini hanno a disposizione un orto dove far crescere le piante (i cui frutti vengono impiegati nelle attività didattiche) e hanno la possibilità di accudire animali domestici e osservare i lavori della campagna.
L’iniziativa piemontese non è rimasta isolata. Negli anni successivi ne sono seguite altre, tra cui l’azienda agricola agrisolo “Fattoria Casa Mia” di Marcella Alberini, situato a Pescantina (Verona), vincitrice anche del Premio (istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e attribuito dall’Osservatorio per l’imprenditoria femminile in agricoltura) [email protected] 2009: la struttura venera ha creato anche la prima mensa con “menù country”, con i piccoli a cui viene assegnato un menù bilanciato “a km 0″ che utilizza, come ingredienti, i prodotti dell’azienda agricola in cui l’asilo è inserito, a seconda della loro stagionalità e della tipicità del territorio. Preso gli spazi del Polo Zooantropologico “Oltreallacittà” di Udine è stato infine creato, da Francesca Ballali, il primo servizio di “baby parking verde”: i bambini vengono presi in consegna per massimo 12 ore giornaliere, durante le quali svolgono attività pedagogica e didattica in una sorta di “palestra verde”. L’iniziativa che ha vinto il Premio del Comitato delle organizzazioni agricole europee (Copa).
Il 5 maggio un agriasilo approderà anche nella capitale: per la prima volta nel centro storico di Roma verrà allestita un’area comprendente una stanza con i più curiosi ‘giochi’ della campagna, le culle per il riposino, le vere merende ‘rustiche’, gli orti sensoriali e gli animali da cortile come galline, pulcini, conigli, papere, oche ma anche asini e pony con i quali i bambini accompagnati da mamme e maestre potranno crescere e socializzare. L`iniziativa di donne-impresa della Coldiretti sarà presentata nel giardino del centro congressi di Palazzo Rospigliosi: durante la presentazione, sarà possibile verificare direttamente le caratteristiche ed il metodo offerto da queste “palestre verdi” che si ispirano alla relazione tra l`uomo, la natura e gli animali per promuovere l`educazione al benessere nelle giovani generazioni.