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Scarsa sicurezza negli istituti: l’Anp vuole una legge popolare

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L’Associazione nazionale dirigenti ed alte professionalità ha annunciato che a partire dal mese di gennaio 2006 verrà fatta una raccolta di firme di tutti i cittadini interessati a proporre una legge di iniziativa popolare per accrescere la sicurezza degli edifici scolastici. L’annuncio è stato fatto a Viareggio da Giorgio Rembado, durante il congresso annuale dell’Anp (svolto dal 1 al 4 dicembre). Il presidente dell’Associazione nazionale dirigenti ed alte professionalità ha espressamente detto che “la sicurezza degli edifici scolastici è solo in teoria affidata a norme generali tanto rigorose quanto impraticabili. Questa iniziativa è finalizzata non solo all’accrescimento del livello di sicurezza, ma anche – ha spiegato Rembado – alla definizione di un sistema di controlli responsabilità che tengano conto di tutte le componenti attive del mondo della scuola”. L’obiettivo è quello di riuscire a raggiungere un numero di firme tali da far discutere la proposta con l’inizio della prossima legislatura.
Ma l’Anp non sarà sola in questa battaglia: lAssociazione dei presidi (che con il nuovo lessico ministeriale sono stati ormai classificati come dirigenti scolastici) fa parte di un comitato promotore dell’iniziativa, composto dalla stessa Anp, dall’associazione dei genitori delle vittime di San Giuliano di Puglia, dalla giunta del Comune di San Giuliano, dall’associazione Genitori (A.Ge.) e dall’associazione Cittadinanzattiva. Quest’ultima associazione, in particolare, ha di recente pubblicato uno studio, reso noto lo scorso 24 novembre in occasione della giornata nazionale per la sicurezza, che ribadisce come in Italia su questo tema c’è ancora molto da fare: una scuola su dieci risulta infatti poco sicura, un quarto non raggiunge la piena sufficienza, il 53% degli edifici sarebbe privo del certificato di agibilità statica, il 52% del certificato di agibilità igienico-sanitaria e il 64% di quello di prevenzione incendi.
Al convegno hanno preso parte personaggi illustri della scuola italiana: l’On. Valentina Aprea, sottosegretario all’istruzione, il sen. Franco Asciutti, presidente VII Commissione Istruzione e Cultura del Senato, Andrea Ranieri, responsabile Scuola DS, Giovanni Mancini, responsabile Scuola Margherita. Tra i relatori anche Antonio Morelli, presidente del comitato genitori Vittime di San Giuliano: “la nostra associazione – ha detto Morelli – è nata dopo il crollo della scuola elementare il 31 ottobre 2002 per dare una senso al sacrificio delle nostre piccole vittime: il nostro intento è che non accadano più tragedie simili”. Nelle prossime settimane è previsto l’avvio di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul tema della sicurezza.
 
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