Home I lettori ci scrivono Un timore, una proposta

Un timore, una proposta

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  • GUERINI

Sembra ormai molto probabile che il Ministro chiuderà il contratto giuridico fra un mese, tralasciando quello economico che sarà definito dopo l’approvazione della legge di stabilità 2015. Del resto non può agire diversamente, considerati i limiti imposti dalla normativa vigente – legge di stabilità 2014 – Letta e dal Def presentato dal governo Renzi. Personalmente sono molto preoccupato per questa “scaletta”.

Temo che i nuovi carichi di lavoro – corsi di formazione e aggiornamento, attività di potenziamento e integrazione didattica e funzioni di coordinamento – che saranno inseriti nel contratto non avranno un’adeguata copertura finanziaria, confermando ancora una volta il profilo a basso tasso professionale del docente. Per inciso, ritengo che un lavoratore assume sostanzialmente i contorni del professionista solo quando il suo lavoro è riconosciuto economicamente in modo adeguato. Diversamente rimane quasi un volontario, Avanzo una proposta al Ministro: sospenda la procedura che porterà alla firma del contratto giuridico – sarà interessante capire, eventualmente, quali sindacati lo firmeranno e quali motivazioni presenteranno ai lavoratori – e attenda l’approvazione della legge di stabilità 2015 o un provvedimento legislativo che anticipi quest’ultima, per capire su quante risorse economiche può contare.

Icotea

Solo dopo si presenti davanti alle organizzazioni sindacali e apra la trattativa Mi sembra un’operazione più corretta!!! Diversamente il contratto giuridico senza copertura economica verrà percepito come l’ultima beffa da parte del personale della scuola, consolidando atteggiamenti di resistenza passiva che sicuramente non favoriranno il rilancio della scuola.