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Unioncamere: ragionieri e periti industriali i più richiesti dalle imprese. Tra i laureati prevalgono economisti e ingegneri

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Queste sono alcune delle tendenze del mercato del lavoro evidenziate da Unioncamere e presentate qualche giorno fa al Salone Job&Orienta di Verona.

Le lauree specialistiche, soprattutto quelle delle aree scientifica, economica e ingegneria, è sempre quella più richiesta, benché il 2011 abbia evidenziato un sempre maggior interesse delle imprese verso le lauree triennali; si passa, infatti, dal 19% dello scorso anno al 24,5% di questo di laureati, mentre diminuiscono di 2 punti percentuali gli ingressi nel mondo del lavoro di laureati in corsi quinquennali.
Tra le lauree specialistiche, l’area economico-sociale, va per la maggiore, con oltre 25mila richieste di assunzione, pari a più di un terzo del totale e in aumento del 12% rispetto al 2010. Seguono l’area di ingegneria e architettura, con un incremento del 9% rispetto allo scorso anno, e l’area medica e sanitaria, con oltre 8.600 entrate previste (il 12% del totale) e un aumento del 2% rispetto al 2010. In diminuzione, invece, la domanda di laureati dell’area umanistica, contro un incremento di ben + 37% rispetto al 2010 dei laureati ad indirizzo giuridico.
Ma la domanda non coincide perfettamente con l’offerta: le imprese lamentano, infatti, la forte carenza di alcuni profili professionali giudicati “introvabili”, come ad esempio i laureati in economia bancaria, finanziaria e assicurativa o gli ingegneri civili.
Per quanto riguarda i diplomati, i più richiesti sono gli indirizzi amministrativo e commerciale, seguiti dagli indirizzi industriali, dagli indirizzi terziari e dagli indirizzi liceali e artistici. Dall’indagine Unioncamere emerge che i diplomati sono soprattutto richiesti come commessi di negozio (oltre 11mila le assunzioni programmate per questo profilo professionale), segretari, (quasi 11mila), addetti alla contabilità (10.500), addetti alle vendite della grandi distribuzione (8.700 e addetti all’amministrazione (circa 7mila richieste).
Come per i laureati, anche tra i diplomati sono carenti alcune figure considerate dalle imprese “introvabili”: è il caso dell’indirizzo aeronautico e nautico, dell’indirizzo legno, mobile e arredamento e dell’indirizzo meccanico.

A prescindere comunque dal titolo di studio conseguito, quello che il mercato del lavoro chiede nell’anno in corso è una serie consistente di competenze personali; tra queste, la capacità di lavorare in gruppo e l’autonomia sono le più richieste, soprattutto dalle imprese medio-piccole che cercano figure dotate di spirito di collaborazione e adattamento, ma anche in grado di svolgere le proprie mansioni in maniera indipendente e con senso di responsabilità. A seguire, le altre competenze più richieste dalle imprese, abilità manuali, capacità di risolvere i problemi, abilità nel gestire rapporti con i clienti e capacità comunicativa.