Vacca, M5S: “Da infanzia a superiori tutti in classe” [VIDEO INTERVISTA]

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Vaccini, rientro in presenza anche ai nido, stanziamenti per il trasporto pubblico. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Gianluca Vacca, deputato del M5S, membro della Commissione Cultura alla Camera.

On. Vacca cosa ne pensa della chiusura delle scuole, nonostante un recente studio le abbia scagionate da luoghi ad alta contagiosità?

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Credo gli studenti stiano pagando il prezzo più alto di questa pandemia. Anche lo studio condotto (su 7,3 milioni di studenti, secondo dati incrociati dal Ministero istruzione, aziende sanitarie e protezione civile, ndr) valida quanto noi del M5s abbiamo detto sin dall’inizio, cioè che l’incidenza del contagio nelle scuole è molto basso. Per noi vale il principio che le scuole dovrebbero essere le ultime a chiudere e le prime a riaprire, come avviene anche in altri Paesi europei.

Ritiene opportuno il rientro in presenza dei bimbi dei nidi, ma anche dell’infanzia e primaria?
Un problema riguarda il sostegno alle famiglie. Sono state stanziate risorse nel dl sostegni per congedi e bonus babysitter, ma non sono sufficienti, oltre all’ assenza di socialità per i più piccoli, che resta da risolvere. Per quanto riguarda la primaria, la DAD comporta delle difficoltà oggettive per gli studenti delle elementari. Per noi resta una prerogativa imprescindibile il rientro a scuola soprattutto dei piccoli.


Si avrà una accelerazione anche per medie e superiori?
Bisogna riportare tutti gli studenti a scuola, dai più piccoli ai più grandi. Molti studenti delle superiori non vanno a scuola da quasi un anno. E’ una situazione che non può perdurare ancora. Anche dove è stato aperto, solo al 50%, con aperture a macchia di leopardo nelle varie Regioni o addirittura chiuse per il comportamento sconsiderato di alcuni governatori. Chiediamo e auspichiamo che questo Governo riporti tutti in classe.

Ci sono studi che documentano l’aumento di ansia e depressione fra studenti. Come aiutarli?
E’ uno dei problemi di cui si parla poco, nonostante l’allarme di molti psicologi e le associazioni di categoria. Rischiamo di avere più generazioni con disagi senza precedenti, perciò bisogna intervenire riportandoli a scuola anche in estate con attività all’aperto. Bisogna ricostruire la socialità, lavorando anche con l’assistenza psicologica per i prossimi mesi e prossimo anno scolastico.

Perché nel DL sostegni non sono state previste risorse per il potenziamento dei trasporti pubblici?

Perché le risorse erano già state stanziate in favore delle Regioni per il potenziamento dei mezzi pubblici. Non c’è un problema di fondi, ma di operatività. Erano stati istituiti anche dei tavoli con i prefetti per sciogliere il nodo trasporti. Quindi, i presidenti di regione risolvano le questioni e riaprano le scuole appena possibile.


Sul diniego di molti insegnanti a vaccinarsi o le polemiche di chi ha ricevuto le prime dosi, come risponde?

Anch’io sono un docente, come mia moglie, che ha ricevuto la somministrazione nei giorni delle polemiche sull’efficacia di Astrazeneca e sui suoi effetti collaterali, poi smentiti dalle autorità. Credo che tutto il corpo docente risponderà alla grande andando a vaccinarsi, manifestando fiducia nelle istituzioni e nella scienza.

Sul rientro o no a scuola:

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