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Valutazione alunni primaria, giudizi descrittivi al posto del voto. Pubblicate Ordinanza e Linee Guida

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Sono 4 i livelli degli apprendimenti previsti dall’ordinanza ministeriale sulla valutazione degli alunni nella scuola primaria:

• Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.
• Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.
• Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.
• In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

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Per la verità le Linee Guida sono molto articolate e chiariscono che la valutazione dovrà avere una funzione formativa e che bisognerà anche sollecitare forme di autovalutazione degli alunni.
I giudizi, inoltre, non saranno riferiti alla disciplina nel suo complesso ma dovranno accompagnare i singoli obiettivi di apprendimento, in modo da evitare che si trasformino in “voti camuffati”.

La novità, insomma, è importante e ne abbiamo diffusamente parlato in diversi articoli precedenti.
In rete i commenti sono contrastanti: c’è chi esclama “era ora, finalmente mandiamo in soffitta i voti” ma c’è anche chi sostiene il voto è molto meglio del giudizio perché è più chiaro e più comprensibile per i genitori.
Ma è probabile che i fautori del voto poco conoscano del dibattito sulla valutazione che si è sviluppato nella scuola italiana fin dagli anni ’50.

Altri ancora, con buone ragioni, evidenziano che un cambiamento di questo genere non cade in un bel momento per la scuola.
Va però detto in proposito che l’Ordinanza prevede espressamente che le scuole avranno due anni di tempo per portare a regime le indicazioni contenute nelle Linee Guida.

Ordinanza Ministeriale sulla valutazione nella scuola primaria

Linee Guida