Cari docenti, l’intelligenza artificiale accompagna non sostituisce: elfo domestico da controllare
Durante la Conferenza programmatica della Cisl Scuola svolta a Roma, ‘La Tecnica della Scuola’ ha incontrato Gabriele Benassi, docente di italiano e latino al liceo Galvani di Bologna ed esperto di AI: l’insegnante è stato protagonista di un intervento incentrato sull'intelligenza artificiale e sul rapporto non sempre sereno che molti insegnanti hanno con lo strumento dalle potenzialità dirompenti. “Essendo uno strumento probabilistico, significa che probabilmente può sbagliare – spiega lo studioso –, quindi occorre in qualche modo vigilare su sue iniziative private. A scuola deve essere usata, nei modi e nelle modalità più consone all'età, personalizzando sempre di più anche la didattica, in riferimento però a delle finalità pedagogiche ben specifiche. Agli studenti diamo la possibilità di usare chatbot e anche degli strumenti adattivi, che permettano di accompagnarli nei processi di logica o di risoluzione di problemi o di comprensione di testi”. Secondo il prof emiliano “è importante che il docente da questo punto di vista sia formato, sia sui contenuti che sulle strategie metodologiche e pedagogiche che possono essere valorizzate da un uso intelligente di questi strumenti”.
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