Gelmini: i tagli del 2008 solo redistribuzione della spesa, vorrei tanto la valutazione dei docenti
Mariastella Gelmini - ministra dell’Istruzione durante l’ultimo Governo Berlusconi e oggi senatrice di ‘Noi Moderati’ - ripercorre con ‘La Tecnica della Scuola’ i motivi che portano circa 15 anni fa ai contestati tagli di alcuni miliardi alla scuola pubblica: “quando si fa, si commettono sempre degli errori, non voglio dire che la mia riforma fosse perfetta però onestamente non era neanche l'invasione delle cavallette come è stata presentata, perché la sinistra ha fatto un'opposizione fortissima su dei tagli che riguardavano l'8% della spesa corrente. Ma i bilanci della dell'istruzione sono molto spostati sulla spesa corrente e lasciano poco spazio all'investimento”. E ancora: “se noi vogliamo una scuola di qualità, capace di stare al passo con l'Europa, dobbiamo ottimizzare nella Pa, come nella scuola, la spesa corrente, investire più nella qualità che passa anche per la personalizzazione della didattica. È il percorso che ci indica l'Europa”. Se tornassi a Viale Trastevere? “Punterei sulla sicurezza delle scuole e sulla valutazione, che non è un modo per punire ma per valorizzare gli insegnanti migliori e per mettere al centro la meritocrazia”.
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