Il bravo docente mette passione, supera le convenzioni, ascolta gli alunni, usa i social come ‘esca’
‘La Tecnica della Scuola’ ha incontrato Marco Castellazzi, esperto di comunicazione e autore tv: “Imparare giocando è fondamentale – ha detto - perché vuol dire divertirsi, mette un semino nella testa degli studenti, i quali capiranno che apprendere è una cosa divertente, una cosa bella”. Quali consigli possiamo dare agli insegnanti che vogliono attirare l'attenzione dei discenti? “È fondamentale la passione, perché ti fa incuriosire, ti fa venir voglia di capire, ti fa vedere il mondo in un modo diverso, anche per capire quali sono le tue passioni”. Come si deve comportare il docente di fronte alla classe? “Ciò che mi sentirei di suggerire è provare ad andare al di là di quelle che sono le convenzioni, provare a mettersi in gioco, per mettere al centro lo studente ed avere anche un atteggiamento di ascolto nei suoi confronti”. Quali consigli possiamo dare all’educatore nell’era del social media? “I social sono una grandissima opportunità, ma possono essere molto pericolosi. La cosa migliore è stabilire un rapporto di fiducia. Andare insieme sui social, non lasciare mai i ragazzi abbandonati al mondo dei social. L'insegnante può sfruttare il social per catturare l'attenzione degli studenti: è chiaro su TIC Toc non puoi fare una lezione intera, ma puoi mettere qualche cosa, un'esca che ti consenta di catturare l'attenzione, e poi magari portarli in aula, su un'altra piattaforma, YouTube per esempio, dove hai la possibilità di fare una lezione più estesa”.
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