Per gli studenti il salto di qualità è andare all’estero e parlare lingue straniere: il mio Erasmus
“Svolgere un’attività all’estero significa toccare con mano la multidisciplinarietà e il multilinguismo, avere modo di parlare principalmente in inglese, quindi affinare e perfezionare le proprie competenze linguistiche. Ma anche vivere esperienze di cittadinanza attiva, interfacciandosi con altre comunità perseguendo obiettivi comuni con delle storie diverse. L'obiettivo è perseguire sempre il benessere degli studenti confrontando più strade per poi trovare la più efficace, quella migliore, arrivando a promuovere un senso di comunità sempre più coesa e compatta”. Sono le parole rilasciate alla ‘Tecnica della Scuola’ da Alessandro Di Micco, rappresentante nazionale delle Consulte, a margine di una iniziativa svolta al ministero dell’Istruzione proprio sugli studenti all'estero. “Il fine da raggiungere – ha sottolineato - è vivere realtà diverse, per creare un senso di comunità, che si deve rifare anche a quelli che sono i modelli di Erasmus”.
Video Consigliati
Collegi docenti online, c’è l’ok del Ministero, ma che poteri hanno le scuole?