Proteste giovani, cos’è cambiato dal 68 e cosa possono fare i docenti. Concetto Vecchio a “Logos”
Le proteste che nelle ultime settimane hanno incendiato le piazze italiane, secondo le forze dell'ordine, hanno visto la partecipazione di molti ragazzi, spesso minorenni. Al netto degli inaccettabili episodi di violenza, la vicenda ha riacceso i riflettori sul rapporto tra giovani e impegno politico. La passione civica continua a maturare a scuola? Le nuove generazioni di studenti - e docenti - ricoprono un ruolo attivo nella società? Di certo c'è stato un tempo, il Sessantotto, in cui ciò avveniva, nel nostro Paese, e non solo. Ne parliamo con Concetto Vecchio, giornalista e scrittore, firma di punta di Repubblica, in libreria con "Vietato obbedire! 1968: come è nata e finita un'irripetibile stagione di libertà", edito da UTET.
Video Consigliati
Perché Rai Scuola ha chiuso davvero? Il racconto di Silvia Bencivelli