Scuola, stipendio divorato dalla benzina alle stelle: migliaia di docenti rinunciano all’incarico
Il nuovo anno scolastico prende il via in scuole sempre più vecchie, che in presenza di alte temperature, come quelle di questi giorni, non sono assolutamente in grado di accogliere gli alunni e il personale. “I nostri istituti avrebbero bisogno di condizionatori d’aria e di tanti interventi per quel che riguarda anche suppellettili e infissi. Ma a pesare quest’anno c’è anche il caro benzina e questo è un problema serissimo: ci sono lavoratori che stanno rinunciando all'incarico, è un problema attuale che veramente ci preoccupa”. Lo ha detto alla ‘Tecnica della Scuola’ Elvira Serafini, segretario generale Snals-Confsal, commentando la decisione, a malincuore, di migliaia di insegnanti precari fuori sede costretti a non accettare la proposta di assunzione a tempo determinato e anche indeterminato. Guarda la video-intervista.