Studenti stranieri in classe non più del 30% e stop burqa, Rusconi: attenzione a dove li collochiamo
Diventa obbligatorio il tetto del 30% di alunni stranieri e lo stop al burqa tra le allieve musulmane: secondo Mario Rusconi (presidente Anp Roma) è giusto non avere troppi allievi stranieri, anche se dal 2025 sono stati utilizzati 1.000 insegnanti L2 specializzati nell’insegnare l’italiano a giovani stranieri, soprattutto in istituti comprensivi, che già rispondono a questo compito. Il problema nasce soprattutto nelle zone dove c’è una percentuale altissima di studenti stranieri, come a Prato: quelli in più dovranno essere collocati in istituti limitrofi, non troppo lontani dalla loro abitazione, altrimenti aggraveremmo la dispersione scolastica. Complessivamente, su oltre 300mila classi in Italia, solamente 1.000 (circa 750 negli istituti comprensivi e 250 nelle superiori) sforano il 30%, probabilmente per gravi difficoltà organizzative che dovranno essere superate, grazie alla nuova legge, dagli Uffici scolastici regionali. Il divieto del burqa a scuola? Come dirigente, mi è capitato di avere iscritte diverse studentesse di fede islamica con il velo, ma a volto scoperto: è importante il docente possa ben vedere le espressioni del viso per ‘leggere’ lo stato d’animo della studentessa. Però non mi è mai capitato di avere iscritta una alunna con il burqa: anche alla ‘Tecnica della Scuola’ risulta che la rara presenza di alunne con velo integrale a scuola, una ogni 660 classi!
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