Test Invalsi 2026, Matematica rimane bestia nera, si riduce gap Nord-Sud: parla il presidente Ricci
Tra le tendenze delle rilevazioni Invalsi 2026, vii è sicuramente quella della riduzione del gap Nord-Sud, ma anche delle competenze della Matematica, che risultano in riduzione alla primaria: l’arretramento è di circa tre punti percentuali dei bambini e delle bambine che raggiungono almeno il livello base. Rispetto all’era pre-Covid i risultati medi in Matematica risultano addirittura “in calo tra l’8 e il 10%”. ‘La Tecnica della Scuola’ ne ha parlato con Roberto Ricci, presidente Invalsi, a commento del Rapporto annuale presentato in questi giorni presso la sede nazionale Invalsi e alla Camera dei deputati, alla presenza del ministro Giuseppe Valditara: i motivi delle competenze in calo sul fronte della Matematica, ha detto Ricci ai nostr9 microfoni, a nostro avviso sono dovuti al fatto che si legge sempre meno, i genitori delegano troppo alla scuola, ma anche che le conoscenze più innovative poggiano su una base generale di preparazione peggiore. Durante la video-intervista, Ricci, tra le altre cose, ha affrontato il tema della dispersione implicita in calo, di come sta cambiando la forbice sugli apprendimenti a livello regionale e degli studenti ‘eccellenti’ in aumento. Quindi ha dispensato consigli da fornire ad istituti e dirigenti scolastici, alla luce dei risultati di quest’anno, i motivi per cui i test e le misure standardizzate dei livelli raggiunti hanno sempre rilevanza (“se non abbiamo elementi di comparazioni non abbiamo indicazioni su dove stiamo andando”), e ha anche offerto anticipazioni su dove sta andando l’Invalsi: “si dovrà confrontare con il grande tema dell’Intelligenza artificiale, che avrà grande impatto su pensiero critico e capacità di organizzarsi”. Infine, Ricci ha dato appuntamento a tutti per i risultati della prossima rilevazione: si svolgerà l’8 settembre e riguarderà i dati ‘Pisa’, quindi il confronto con diverse decine di Paesi esteri.
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