Home Mobilità Vincolo mobilità, esiste ancora? Facciamo chiarezza

Vincolo mobilità, esiste ancora? Facciamo chiarezza

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Molti docenti, dovendosi apprestare a presentare domanda di mobilità o passaggio, si chiedono se esiste ancora il vincolo e in che misura.

Vincolo quinquennale

La legge di bilancio del 2019 n° 145 del 2019 col comma 792, nell’apportare delle modifiche al decreto 59 del 2017, alla lettera m), punto 3, afferma che il docente dopo aver superato l’anno di formazione e prova “ è confermato in ruolo presso l’istituzione scolastica ove ha svolto il periodo di prova” lo stesso punto 3 continua: “ il docente è tenuto a rimanere nella predetta istituzione scolastica , nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno quattro anni.”

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Disparità di trattamento

Dalla disposizione suddetta ne è discesa una disparità di trattamento tra i docenti i quali se sono immessi in ruolo nel 2019/2020, non sono obbligati al vincolo quinquennale; mentre i docenti immessi in ruolo nel 2018/2019 sono obbligati a permanere per un quinquennio nella stessa istituzione scolastica.

Riduzione del vincolo

l’art. 58 del decreto 73 del 2021 al comma 2 lettera f) ha ridotto il vincolo quinquennale da 5 a 3 anni, ma non l’ha cancellato.  Detta disposizione è applicabile a decorrere dalle operazioni di mobilità concernenti l’anno scolastico 2022/2023”.

Legge di bilancio del 2022

La legge di bilancio del 2022 approvata nel dicembre del 2021 sembrava potesse eliminare il suddetto vincolo, ma deludeva le attese dei docenti poiché non ha modifica il vincolo triennale.  I Sindacati ponevano ogni speranza nella contrattazione integrativa sulla mobilità.

Contrattazione integrativa

In sede di contrattazione sulla mobilità per il triennio 2022/2025 dopo diversi incontri le posizioni ministero/sindacati sembrano non trovare un punto d’incontro, da un lato i sindacati che con insistenza chiedono l’abolizione del vincolo triennale o quantomeno l’attenuazione, dall’altro il ministero che sembra deciso a mantenere il vincolo adducendo come motivazione “ l’interesse degli studenti alla continuità didattica”.