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Maturità 2020, tornano a scuola 50 mila commissari e presidenti: quali rischi? In Campania nessun positivo al Covid

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In Campania è confortante il resoconto sullo screening di massa con tamponi, dedicato al personale docente e Ata: alla vigilia dell’insediamento delle commissioni degli esami di maturità, ne dà notizia l’Unità di Crisi della Regione che ha avviato il piano delle “Scuole sicure”.

Lo screening campano

A fronte di uno screening previsto per 21.345 docenti e Ata potenziali, il totale del personale sottoposto a tampone su base volontaria è stato pari a 12.862, quindi con una percentuale di adesione del 60,3 per cento. Ebbene, non è stato riscontrato alcun caso di positività.

“Lo screening per i commissari degli esami di maturità e per tutto il personale scolastico è stata una iniziativa unica in Italia – ha detto il presidente della Giunta regionale, Vincenzo de Luca – E’ la prima operazione del programma che proseguirà in vista dell’apertura del nuovo anno scolastico, e che prevede il monitoraggio sanitario del personale docente e non docente per dare tranquillità alle famiglie”.

“È una scelta della Regione, ne siamo orgogliosi, ed è un atto di responsabilità e di rispetto per tutto il mondo della scuola che ha vissuto momenti difficili in questi mesi e che ha registrato l’impegno straordinario del corpo docente e del personale a cui va la gratitudine della nostra regione”.

Si riaprono le scuole per le 13 mila commissioni d’esame

L’operazione si è conclusa alla vigilia ritorno a scuola, dopo la lunga chiusura per l’emergenza Coronavirus, di circa 50 mila docenti in qualità di commissari della maturità 2020, i quali andranno a collocarsi nelle 13 mila commissioni: lunedì 15 giugno, infatti, è previsto l’insediamento di docenti (interni) e presidenti (esterni), in presenza, attraverso la cosiddetta riunione plenaria che anticipa di due giorni il colloquio dei primi maturandi.

La riunione, come poi gli esami, si svolgerà sulla base delle disposizioni sanitarie previste dai protocolli di sicurezza. Questi prevedono: autocertificazioni sullo stato di salute, anche per i docenti, distanziamento fisico, mascherine indossate, stanze areate. Adottando tali disposizioni, quindi, secondo gli esperti i rischi di essere contagiati saranno davvero minimali.

La riunione plenaria del 15 giugno

La riunione è prevista dalle ore 8,30. Ogni commissione sorteggerà una lettera dell’alfabeto e da lì si procederà in ordine alfabetico. Il numero dei candidati che sostengono il colloquio, per ogni giornata, non potrà essere superiore a cinque, salvo esigenza organizzativa motivata.

Entro il 13 giugno i maturandi – secondo quanto stabilito dalla ordinanza ministeriale del 16 maggio scorso – hanno dovuto presentare via e-mail l’elaborato, sulle discipline di indirizzo, che dovranno discutere nel corso del colloquio.

I contenuti dell’elaborato sono stati assegnati a ciascun maturando ammesso entro il 1° giugno scorso, dai docenti delle stesse discipline di indirizzo.

Come si svolgerà il colloquio con gli studenti

Per gli studenti dei licei musicali e coreutici, la discussione è stata integrata da una parte performativa individuale, a scelta del candidato, della durata massima di 10 minuti.

Il colloquio, che durerà circa un’ora, proseguirà con la discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno; con l’analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione; con l’esposizione da parte del maturando, mediante una breve relazione ovvero un elaborato multimediale, dell’esperienza di alternanza scuola lavoro svolta nel corso del percorso di studi e infine con l’accertamento delle conoscenze e delle competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

Cosa deve fare la Commissione

La Commissione dovrà provvedere alla predisposizione dei materiali prima di ogni giornata di colloquio, per i relativi candidati.

Il materiale sarà costituito da un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema ed è finalizzato a favorire la trattazione dei nodi concettuali che caratterizzano le diverse discipline e del loro rapporto interdisciplinare.

Nella predisposizione dei materiali e nella preliminare assegnazione ai candidati, la commissione deve tenere conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze svolte.