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Mobilità, il sistema istanze on line funziona male. Sindacati chiedono proroga fase A

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Solo 13 giorni per presentare istanza di trasferimento o passaggio della fase A della mobilità. Dal 11 aprile con scadenza il 23 aprile, i tempi stretti per i docenti che volessero presentare domanda di trasferimento provinciale, il passaggio di ruolo o di cattedra.
Oltre al esiguo margine di tempo, solo tredici giorni, ci si mette anche il sistema delle Istanze on line a funzionare male e a ritardare le procedure di compilazione della domanda. Nella giornata del 18 aprile, per esempio, il sistema non ha funzionato per almeno 2 ore, dalle 16.30 alle 18.30, facendo infuriare, docenti e sindacalisti preposti ad aiutare alla compilazione delle domande. In cosa consiste il mal funzionamento del sistema delle istanze on line sulla mobilità?
In particolare si tratta dell’inserimento della domanda a sistema. Infatti dopo avere compilato la domanda e avere inserito le preferenze, una ad una, alla richiesta d’inserimento della domanda e della conferma con il codice personale, il sistema dava errore e cancellava tutti i dati. Un malfunzionamento che ha creato rallentamenti e code interminabile agli sportelli dei vari sindacati.

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Sicuramente questo fatto, avrà come logica conseguenza una proroga dell’inserimento delle domande fino al 25 aprile.
In buona sostanza i sindacalisti di tutta Italia si lamentano del fatto che dopo avere compilato la domanda non si riesce a salvarla, perdendo tutto il lavoro fatto. Questo è accaduto anche con le domande del concorso a cattedra 2016, e si sta ripetendo adesso con le domande di mobilità. Il problema è aggravato anche dai tempi stretti concessi per produrre le domande. A quanto è dato sapere, dalle segreterie sindacali nazionali, sta partendo la richiesta formale di proroga dei tempi di scadenza della fase A della mobilità, a causa di questi disguidi tecnici del sistema delle istanze on line.
Un’altra lamentela è quella della scelta delle preferenze, che non consente la possibilità di fare scelte multiple, ma l’inserimento di una preferenza alla volta, con notevole perdita di tempo di chi compila la domanda. A proposito di questo viene spontanea una domanda: “Nelle fasi successive di mobilità, con la scelta dei 100 ambiti e 100 province, quanto tempo si impiegherà per compilare una domanda?” Vediamo cosa risponde il Miur su questi malfunzionamenti del sistema delle istanze on line!

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