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Accorpare due classi per crearne una da 27 alunni, se c’è il disabile non si può

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I primi giorni di scuola possono rivelarsi ricchi cambiamenti. Non sempre positivi. Come è accaduto a degli alunni 12enni dell’Istituto comprensivo di Cerisano, vicino Cosenza.

Due seconde classi del plesso di Marano Marchesato, per motivi di organico, sono state infatti accorpate in una sola da 27 alunni.

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I genitori non l’hanno presa bene. E non hanno fatto entrare i loro figli in classe, rimandando così l’inizio delle lezioni.

Le famiglie degli alunni hanno anche chiesto l’intervento della dirigente scolastica e del sindaco del paese, chiedendo loro una soluzione al problema “nel più breve tempo possibile”.

I genitori chiedono lo sdoppiamento della classe “perché gli allievi possano essere seguiti nel migliore dei modi”.

 

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A nostro avviso, l’accorpamento delle due classi potrebbe essere annullato: tra i 27 alunni cosentini, infatti, è presente un alunno disabile. Qualora il ragazzo dovesse avere il sostegno per 18 ore settimanali, rientrando quindi nel novero delle disabilità gravi, l’accorpamento appare infatti forzato.

Il DPR 81/2009 prevede infatti che in presenza di un alunno disabile grave “il numero complessivo dovrebbe essere al massimo di 20 alunni, in modo da facilitare i processi di integrazione e d’inclusività”.

Qualora la scuola abbia avuto l’indicazione dall’Usr di non potere fare diversamente, con la richiesta esplicata di eliminare quindi una classe, spetta al dirigente scolastico l’onere di distribuire gli alunni ulteriori (sette) in altre classi.

Anche nel caso la disabilità dovesse essere lieve, non si dovrebbe arrivare a 27 alunni ma a 25. Numeri che potrebbero diventare ancora più ridotti qualora le dimensioni delle aule che ospitano gli alunni, con i loro docenti, fossero al di sotto della media.

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