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Anche i pediatri italiani contrari al ritorno in classe a Borgosesia e Quarona

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Interpellato da Repubblica  Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) e componente del Comitato tecnico scientifico su Covid-19, dopo la notizia del progetto in Piemonte per riportare in classe i bambini di Borgosesia, Varallo e Quarona, ha precisato: «Che si cerchino soluzioni per far sì che i bimbi abbiano luoghi e spazi dove poter stare in piena sicurezza è giusto e necessario, e queste soluzioni si stanno elaborando. Ma bisogna essere chiari: in questa fase è avventuroso e imprudente riportare i bambini a scuola, venendo meno ad una circolare del ministero che non è frutto di una scelta personale del ministro dell’Istruzione, ma di considerazioni scientifiche basate sull’andamento dell’epidemia. Insomma, non è ancora il caso di consentire la frequenza scolastica di bambini e operatori».

La sperimentazione, come abbiamo scritto su questo portale, è  partita martedì 12, in Valsesia, e nasce come sostegno alle famiglie costrette a rientrare al lavoro dopo il lockdown.

Assolutamente prematuro riaprire le scuole

Tuttavia, nonostante le buoni intenzioni, ha già provocato un’aspra polemica tra il sindaco di Borgosesia e un deputato della Lega: «In Piemonte non c’è una situazione tranquilla con Covid-19: è assolutamente prematuro riportare in classe i bambini – sottolinea il presidente dei perdiatri-. Le indicazioni del Cts tengono conto delle analisi sull’andamento del virus in Italia, e i numeri ci dicono che nelle regioni del Nord la situazione è ancora preoccupante. Siamo finalmente scesi sotto i mille cittadini in terapia intensiva, ma muoversi in autonomia adesso è quantomeno imprudente e inopportuno. E rischia di trasformarsi in un boomerang».

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