Home Archivio storico 1998-2013 Handicap Anfass, Giornata mondiale della sindrome di Down

Anfass, Giornata mondiale della sindrome di Down

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Così come già fatto per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, 3 dicembre di ogni anno, anche in questa occasione Anffas Onlus vuole evidenziare come l’attenzione ai diritti delle persone con disabilità debba essere prestata ogni giorno e non solo in concomitanza di eventi come quelli odierni e per quanto concerne in particolare le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, Anffas Onlus sottolinea l’importanza della tutela anche del diritto alla formazione ed informazione, elemento troppo spesso sottovalutato o non preso in considerazione.
L’Associazione, informa la nota, quindi vuole riaffermare la necessità di continuare a lavorare per eliminare le barriere relative all’accesso alla formazione ed informazione e alla partecipazione attiva a tutti gli ambiti della vita, nonchè all’accesso al mondo del lavoro ‘vero’, e tali concetti saranno portati all’attenzione dell’opinione pubblica anche il prossimo 7 aprile 2013, giorno in cui si svolgerà ”Anffas in Piazza – VI Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e/o Relazionale”, la manifestazione nazionale promossa e organizzata da Anffas Onlus volta a sensibilizzare ed informare i cittadini sui temi della disabilità intellettiva e/o relazionale.
”Sono migliaia le persone con sindrome di down – dichiara Roberto Speziale, presidente nazionale dell’associazione – che afferiscono ad Anffas. Cinquantacinque anni fa – quando l’associazione e’ stata fondata – la maggior parte di loro viveva vite brevi, di esclusione dal mondo della scuola e del lavoro, di negazione dell’espressione di abilità e potenzialità”.
”Oggi, grazie ai progressi scientifici e culturali, ma anche all’impegno delle famiglie, fortunatamente le loro possibilità di affermazione e raggiungimento di una buona qualità della vita sono considerevolmente aumentate. Ma c’e’ ancora molto da fare, soprattutto nel campo dell’inclusione scolastica e lavorativa e della piena partecipazione alla nostra società”