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Antonello Venditti, “carrambata” al liceo Giulio Cesare: “che figata”. Standing ovation da studenti e prof

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L’8 giugno, nell’ultimo giorno di scuola nel Lazio, Antonello Venditti è tornato a fare visita al liceo romano Giulio Cesare, da lui frequentato diversi lustri fa: il ritorno nell’istituto superiore capitolino di corso Trieste, fonte di ispirazione nel 1986 dell’omonima celebre canzone ‘Giulio Cesare’, è voluto entrare direttamente nelle aule dove si svolgono le lezioni. E lì gli studenti e docenti lo hanno accolto con una vera standing ovation.

Via qualche minuto dalle prove con De Gregori

“Che figata – ha detto Venditti – , ho rubato questo piccolo spazio mattutino alle prove con Francesco De Gregori. Poi però tornerò a provare”.

Icotea

Poco prima, riferisce l’Ansa, Antonelli Venditti aveva intonato la prima strofa del celebre brano.

Ed è stato lo stesso cantautore a condividere su Facebook il video in diretta della sentita “carrambata”.

Il testo della canzone “Giulio Cesare”

Eravamo trentaquattro quelli della terza E
tutti belli ed eleganti tranne me
era l’anno dei mondiali quelli del ’66
la Regina d’Inghilterra era Pelè

Sta crescendo come il vento questa vita mia
Sta crescendo questa smania che mi porta via
sta crescendo, oh come me

Eravamo trentaquattro quelli della terza E sconosciuto il mio futuro dentro me
e mio padre una montagna troppo alta da scalare
nel paese una coscienza popolare

Sta crescendo come il vento questa vita mia
Sta crescendo questa rabbia che mi porta via
sta crescendo oh come me

La Giovane Italia cantava eia eia alalà
davanti alla scuola pensavo “Viva la libertà”
Tu dove sei?
coraggio di quei giorni miei
coscienza voglia e malattia di una canzone ancora mia
ancora mia
nasce qui da te
qui davanti a te Giulio Cesare

Eravamo trentaquattro e adesso non ci siamo più
e seduto in questo banco ci sei tu
era l’anno dei mondiali quelli dell’86 Paolo Rossi era un ragazzo come noi

Sta crescendo come il vento questa vita tua
Sta crescendo questa rabbia che ti porta via
sta crescendo oh come me

L’estate è nell’aria brindiamo alla maturità
l’Europa è lontana partiamo viva la libertà
tu come stai?
ragazzo dell’86
coraggio di quei giorni miei
coscienza voglia malattia di una canzone ancora mia
ancora mia
nasce qui da te
qui davanti a te, Giulio Cesare

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