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Assegno Unico per figli a carico, ritardo nel pagamento di gennaio: l’accredito non avverrà prima del 20

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April 03, 2025

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I primi giorni dle 2025 l’INPS ha fatto sapere di aver aderito al nuovo sistema Re.Tes. della Banca d’Italia, relativo ai servizi della Tesoreria dello Stato. Il sistema è in vigore dal 1° gennaio 2025.

Questa innovazione introduce modalità di dialogo completamente telematiche per le operazioni di pagamento delle prestazioni non pensionistiche e per l’incasso dei contributi.

L’attivazione di Re.Tes. è il risultato di un processo complesso di programmazione, che ha coinvolto non solo l’INPS e la Banca d’Italia, ma anche le altre principali Amministrazioni dello Stato, tra cui la Ragioneria Generale, la Corte dei Conti, l’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo è quello di modernizzare il sistema, semplificare i processi e migliorare l’uso dei dati per rispondere adeguatamente alle esigenze dell’attuale contesto.

Il pagamento delle pensioni continuerà ad avvenire nei tempi stabiliti e con le modalità ordinarie.

Tuttavia, durante i primi giorni di operatività di Re.Tes., – fa sapere l’INPS – potrebbero verificarsi alcuni eventuali ritardi nei pagamenti delle prestazioni non pensionistiche e nella contabilizzazione degli incassi dei contributi, in particolare per i pagamenti effettuati tramite Modelli F24.

Ed è per questa ragione che anche l’erogazione dell’assegno unico e universale subirà un ritardo.

Con messaggio 111 del 13 gennaio 2025 l’INPS ha comunicato che le rate dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico del mese di gennaio 2025, relative alle prestazioni che non hanno subito variazioni, sono accreditate nella settimana decorrente dal 20 gennaio 2025.

Entro la fine del mese di gennaio è accreditato l’importo delle rate spettanti nell’ipotesi in cui il citato assegno sia stato oggetto di conguaglio, a credito oppure a debito.

Con successivo messaggio sarà comunicato il calendario completo dei pagamenti riferito al primo semestre dell’anno 2025.