Home Attualità AstraZeneca sui 50enni? Ipotesi in campo per non lasciare dosi inutilizzate

AstraZeneca sui 50enni? Ipotesi in campo per non lasciare dosi inutilizzate

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Come abbiamo riferito ieri, mentre in Italia iniziano i vaccini over 50, per i nati fino al 1971 (la struttura commissariale ha disposto da questo lunedì l’avvio delle prenotazioni), e a livello europeo è stato definito lo stop di AstraZeneca, sul commissario straordinario per l’emergenza Figliuolo si fa pressione perché consenta l’uso del vaccino AstraZeneca anche sui 50enni, nonostante il Ministero della Salute e la stessa Aifa (Agenzia Italiana per il farmaco) ad oggi abbiano sconsigliato (ma non vietato) la somministrazione del vaccino anglo-svedese sotto i 60 anni.

Confusione che si somma ad altra confusione, specie nel mondo della scuola, dove le direttive sui vaccini hanno cambiato continuamente volto.

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Dosi AstraZeneca in eccesso e Pfizer carenti

In altre parole, molte dosi AstraZeneca restano inutilizzate, proprio nel momento in cui alcune Regioni lamentano un drastico calo di vaccini Pfizer disponibili e dunque la necessità di ulteriori e rapidi rifornimenti.

Peraltro la strategia di allungare la data per la seconda dose del vaccino Pfizer (facendola slittare a 35 giorni) non trova d’accordo Valeria Marino, direttore medico di Pfizer Italia, che afferma: “Il vaccino è stato studiato per una seconda somministrazione a 21 giorni. Dati su di un più lungo range di somministrazione al momento non ne abbiamo se non nelle osservazioni di vita reale, come è stato fatto in Uk. E’ una valutazione del Cts che ha delle sue basi, osserveremo quello che succede. Come Pfizer dico però di attenersi a quello che è emerso dagli studi scientifici, quindi la somministrazione a 21 giorni, perché questo garantisce i risultati che hanno permesso l’autorizzazione”. Lo ha detto a Sky TG24. E ha aggiunto: “Potrebbe essere possibile una terza dose ma forse anche non necessaria, a meno che non intervengano eventuali varianti”.

Il personale scuola

Intanto il Ministero della Salute segnala, ad oggi 11 maggio, 24.502.646 dosi effettuate (di cui 1.266.175 al personale scolastico), a fronte di 7.561.566 persone che hanno ultimato il ciclo vaccinale, oltre il 12% della popolazione italiana.

Il personale scuola ha ripreso a vaccinarsi con priorità, visto che la copertura delle categorie più a rischio si è allargata. Da oggi i richiami per la seconda dose nel Lazio, per lo più con AstraZeneca; la Liguria riprenderà a prescindere dall’età o dall’esistenza o meno di una prenotazione già effettuata in passato; e anche in Lombardia e in Puglia sono riprese le vaccinazioni.

Chi, tra il personale scuola dovesse ancora fare la prima dose potrà prenotarsi attraverso il portale regionale come categoria prioritaria oppure scegliere se prenotarsi attraverso il canale dell’età, che in alcune regioni (dove si è indietro sul personale scuola) potrebbe essere più veloce.
Quanto alla seconda dose, sarà compito delle Asl di appartenenza fornire l’appuntamento o la conferma dell’appuntamento. 

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