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Banchi monoposto, l’infettivologo Galli: inutili e costosi, meglio il medico scolastico. Azzolina: consigliati dal Cts

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Non si arrestano le polemiche per la decisione del ministero dell’Istruzione di investire una cifra considerevole di soldi pubblici, su indicazione del Comitato tecnico scientifico, per acquistare 2,4 milioni di banchi monoposto da allocare nelle scuole dove risultano necessari per garantire il distanziamento di un metro tra ogni alunno.

Galli: il medico scolastico mai sostituito

A criticare la decisione è stato anche Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano: parlando il 31 luglio a Timeline, su Sky TG24, Galli ha detto che “su questa cosa dei banchi, considerando come siamo messi con l’edilizia scolastica in generale, ho le mie perplessità. Mi sembra un tentativo di soluzione generoso ma forse anche inutile e inutilmente costoso, a fronte del fatto che a scuola abbiamo tolto molto tempo fa il medico scolastico e non l’abbiamo sostituito con nient’altro di comparabile”.

Secondo l’infettivologo “avere un presidio sanitario a scuola dedicato a una serie di programmi e protocolli da applicare, ci metterebbe in una situazione sicuramente di maggior tranquillità e sicurezza rispetto a quello che il dilemma che stiamo vivendo in questi giorni su come andrà a funzionare la riapertura delle scuole”.

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Boeri: l’incertezza regna sovrana

Parole di scoramento per la strategia adottata dal ministero dell’Istruzione per la riapertura delle scuole a settembre sono state pronunciate anche da Tito Boeri: l’ex presidente dell’Inps, su La Repubblica ha scritto che “l’incertezza sull’istruzione di milioni di bambini e ragazzi regna sovrana. C’è un solo piano nell’agenda scolastica del governo: l’imperativo categorico è quello di dotare tutte le scuole di ogni ordine e grado di nuovi banchi individuali a rotelle. E il bando di gara suscita diverse perplessità”, ha sentenziato Boeri.

Azzolina: noi non abbiamo imposto niente

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha però subito replicato a Boeri, spiegando che “l’utilizzo del banco singolo è formalmente consigliato dal nostro Comitato tecnico scientifico come misura di distanziamento”.

La titolare del MI ha ricordato che “per la riapertura a settembre di tutte le scuole abbiamo iniziato a lavorare nel mese di aprile. Il comitato di esperti ha fornito proposte che hanno poi ispirato le Linee guida, un documento discusso con tutte le parti coinvolte nel sistema scolastico. Documento infine approvato da Regioni ed Enti locali. Le Linee guida sono operative da più di un mese”.

Sulla questione dei banchi, la ministra ha detto che il ministero dell’Istruzione “non ha imposto niente. Ha chiesto, scuola per scuola, se vi fosse necessità di banchi monoposto. E, nel caso, di giustificarla. Il Ministero ha indicato alle istituzioni scolastiche diverse misure per garantire il distanziamento. Una delle quali è rappresentata dal rinnovo degli arredi. Molte scuole ne hanno fatto richiesta, a dimostrazione del fatto che si tratta di una misura utile”.

“Sul totale delle richieste, circa una scuola secondaria su quattro ha chiesto il banco innovativo invece di quello tradizionale. Per esigenze didattiche”.

Azzolina ha spiegato che “l’utilizzo del banco singolo è formalmente consigliato dal nostro Cts come misura di distanziamento. Il banco singolo aiuta il dirigente scolastico ad organizzare lo spazio per garantire il distanziamento e, in molti casi, a lasciare unito il gruppo classe”.

Il suo acquisito, ha continuato, “oltre a dare una risposta sul piano dell’emergenza epidemiologica rappresenta un investimento strutturale: rinnovare gli arredi scolastici in scuole che hanno dotazioni vecchie di 40 anni dimostra” che “finalmente gli studenti non sono trattati come burattini”.

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