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Barriere architettoniche e poche ore di sostegno: aumentano i disabili ma le scuole restano indietro

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Da un lato aumentano gli studenti portatori di handicap fisici o mentali, dall’altro lato le scuole non riescono ad accogliere adeguatamente questi alunni speciali.

Lo fa sapere l’Istat, rilevando che negli ultimi otto anni i minori disabili sono aumentati. 

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In base ai dati del rapporto dell’Istituto di Statistica, nella scuola dell’infanzia, gli alunni disabili sono passati dal 2,1% del 2007 al 3,2% del 2015, ma le cure e le attenzioni nei loro confronti sono state inversamente proporzionali.
 
Inoltre, una scuola su due in Italia non è accessibile ai disabili, a casua della presenza di barriere architettoniche che non permettono l’ingresso a chi i banchi non riesce a raggiungerli con le proprie gambe.

L’aumento comunque è notevole: 233.000 complessivamente gli alunni disabili iscritti e frequentanti le scuole primarie e secondarie, 86.000 solo gli alunni con disabilità iscritti e che frequentano le scuole primarie, riporta Ceripnews.

Per non parlare delle ore di sostegno che mancano in moltissimi casi: più volte abbiamo infatti parlato del problema delle ore di sostegno, che spesso sono insufficienti a comprire l’attività didattica specifica per gli alunni disabili.

Ma le cose sono andate male e sempre l’ISTAT riporta che una famiglia su dieci nella scuola primaria e sette su dieci nella scuola secondaria, ha fatto ricorso per l’aumento delle ore di sostegno.

Insomma, la scuola è chiamata a raddrizzare i servizi dedicati ai disabili, dalle barriere architettoniche alle organizzazioni delle ore di sostegno, vero dramma delle famiglie che contano sulla scuola italiana per l’istruzione dei propri figli diversamente abili.

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