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Bidella pendolare Giusy Giugliano trasferita da Milano a Caivano, non dovrà più fare lunghi viaggi: “Sono felicissima”

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C’è una svolta nella storia di quella che i media hanno denominato la “bidella pendolare”: Giusy Giugliano, la collaboratrice scolastica napoletana prima in servizio in un liceo milanese, è stata finalmente trasferita vicino casa, in una scuola divenuta celebre nei mesi scorsi.

Si tratta dell’istituto Morano di Parco VerdeCaivano, la scuola che lo scorso agosto è stata visitata dalla premier Giorgia Meloni dopo che si è diffusa la notizia degli orrendi stupri ai danni di due cuginette minorenni che hanno avuto luogo proprio nel Parco, in una situazione di degrado.

La dirigente scolastica Eugenia Carfora da anni si batte contro la dispersione scolastica e la criminalità giovanile, andando di persona a riprendersi i ragazzi dalla strada. La donna, quest’estate, all’Ansa ha fatto delle forti dichiarazioni: “Servono insegnanti bravi. I più bravi d’Italia. Solo così salveremo i giovani del Parco Verde dal loro destino”.

Oggi Giusy Giugliano, su Facebook, si dichiara “felicissima” perché avuto l’assegnazione provvisoria nella scuola campana. Lo riporta Il Corriere della Sera. Finalmente la 30enne non dovrà più fare lunghi viaggi per raggiungere il luogo di lavoro.

I sacrifici della giovane

La donna aveva raccontato a Il Giorno, lo scorso gennaio, di prendere ogni mattina, per cinque giorni a settimana, il treno delle 5 da Napoli per arrivare a Milano, in tempo per entrare a scuola elle 10.30, dove prestava servizio come collaboratrice scolastica. Una volta finito il turno alle 17, riprendeva il treno per rientrare finalmente a casa alle 23.30. E il giorno seguente uguale. “Lo so che la mia sembra una follia, però facendo i conti ho valutato che economicamente mi conviene. Certo, mi costa tanto sacrificio, considerato che tutte le mattine, sabato compreso, prendo il treno per Milano alle cinque. Però ormai mi sono abituata e per il momento va bene così“, aveva detto.

Questo a causa del caro affitti: la giovane non poteva permettersi un alloggio in affitto nel capoluogo lombardo, dove i prezzi sono alle stelle.

La sua risposta alle critiche

Le reazioni a questa storia assurda sono state molteplici; c’è anche chi ha sospettato della sua veridicità. La stessa Giuseppina non si aspettava che la sua storia avesse così tanta risonanza“Un coinvolgimento che non mi sarei mai aspettata. Sono veramente commossa e devo ammettere che sono anche un po’ sotto choc perché non mi è mai successo in vita mia di avere tutta questa visibilità”, ha detto a Il Giorno.

La giovane ha anche commentato i vari mugugni che hanno fatto da contorno alla diffusione della sua storia, sostenendo di sentirsi dalla parte giusta: “Sui social c’è anche qualcuno che mi ha scritto ‘Ma chi te lo fa fare? Goditi la vita, stai facendo troppi sacrifici.’ Ma io devo dire che il mio lavoro non mi pesa assolutamente e neanche gli spostamenti in treno, anche se a causa di tutti questi viaggi mi sono ammalata perché sin da piccola soffro di problemi ai polmoni”.