Home Politica scolastica Chimienti (M5S) : Cambiare la scuola si può

Chimienti (M5S) : Cambiare la scuola si può

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Un grandioso esperimento di democrazia e partecipazione è culminato con l’evento “Cambiare la scuola si può” organizzato a Cosenza il 28 gennaio dal Meet Up del M5S Cosenza e Oltre.

Durante l’incontro, cui hanno partecipato i portavoce del Movimento 5 Stelle Silvia Chimienti, Nicola Morra, Simone Valente, Luigi Gallo e Maria Marzana, il prof. Romolo Perrotta ha esposto un organico progetto di riforma del sistema d’istruzione italiano, elaborato a seguito di un confronto di due anni da un gruppo di lavoro coordinato proprio dal prof. Perrotta.

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“L’altissima partecipazione e il grande interesse del pubblico presente hanno dato il via ad un dibattito molto proficuo sulla necessità di rivoluzionare a lungo termine il sistema formativo” – ha commentato Silvia Chimienti – “dobbiamo ridare ai docenti e agli educatori stabilità, prestigio sociale, autonomia e una formazione di qualità e dobbiamo garantire alle scuole fondi, strumenti e ambienti di apprendimento che consentano una didattica innovativa: questo consentirà alla rivoluzione che abbiamo in mente di avvenire spontaneamente e dal basso.

L’errore nel quale non dobbiamo incorrere è proprio quello di partire dall’assunto che la scuola di oggi sia una scuola che non funziona e che è tutta da buttare via: se partissimo da questo assunto e provassimo a calare dall’alto una riforma della scuola, come hanno fatto tutti i governi da venticinque anni a questa parte, avremmo già perso. La scuola di oggi deve migliorare, deve aggiornarsi, deve porre al centro il successo formativo di ogni studente ma prima ancora deve garantire a tutti le stesse identiche opportunità, attuando ciò che precede la nostra Costituzione in tema d’istruzione. La scuola non va stravolta dalla politica, la scuola deve essere messa in grado di attuare da sé i cambiamenti necessari”.

Il progetto del Meet Up di Cosenza è molto ambizioso e prevede un sistema formativo con classi aperte, didattica prevalentemente esperienziale, docenti che sono innanzitutto educatori (in un rapporto di un educatore ogni tre alunni) e che portano i ragazzi al raggiungimento di obiettivi, ciascuno con i propri tempi. Una scuola senza voti e ispirata ai principi pedagogici che pongono al centro il benessere psicofisico degli alunni e la ricerca di un apprendimento significativo attraverso le emozioni, le esperienze pratiche, la cooperazione.

“La scuola del futuro sarà necessariamente una scuola aperta, senza barriere, profondamente rinnovata. Il Movimento 5 stelle è l’unico che si sta interrogando su una visione a lungo termine del sistema formativo, mentre tutti gli altri soggetti politici non hanno neppure l’ombra di una progettualità e intervengono soltanto per rimediare a errori del passato e alle emergenze del presente. Questo evento è stato il primo di una serie di incontri in cui metteremo al centro dei nostri discorsi le strategie per raggiungere l’obiettivo di realizzare una scuola innovativa, democratica, aperta, vero fulcro della comunità in cui è inserita” – conclude Silvia Chimienti.