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Come prendere 100 alla maturità, i consigli degli esperti sulla prova di italiano e non solo

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A cosa devono prestare attenzione gli alunni che aspirano al 100? Valentina Petri (insegnante, scrittrice, influencer), durante la diretta di Tecnica risponde Live del 14 giugno ci spiega che “è difficile arrivare al 100 se qualcuno vuole arrivarci adesso, senza avere preparato la cosa nel triennio. Il cento si costruisce durante il percorso, specie con la maturità di quest’anno che dà molto valore al percorso del triennio con il sistema dei crediti. Il 100 è il mito da raggiungere, una soddisfazione pazzesca, quella del numero tondo, di uscire con l’ottimo”.

“Ma la maturità è una maratona, non uno sprint finale. Cosa mi sento di dire a chi punta a quest’obiettivo? Non strafate, siate quello che siete sempre stati”.

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“Del resto – aggiunge la docente – i ragazzi che puntano al cento sono quelli che hanno una media buona, un buon metodo di studio, sono in grado di affrontare qualsiasi cosa, anche un colloquio di maturità, quindi non devono pensare di fare la traccia più difficile del tema perché il cento lo danno solo ai ragazzi che fanno quella traccia lì: non è vero, il cento viene attribuito a fronte di qualunque traccia, purché il tema sia scritto in maniera organica e precisa”.

“E non devono pensare – continua Valentina Petri – di dovere arrivare all’orale e stupire a tutti i costi, altrimenti poi si va incontro a delle cadute in altro senso. Il cento peraltro è qualcosa che noi non vediamo l’ora di dare ai ragazzi che si sono impegnati tutto l’anno, devono solo metterci in condizione di arrivare lì e di ratificarlo. Insomma, il cento è in mano dei ragazzi: non devono fare altro che arrivare lì e prenderselo”.

Prova di italiano

I consigli dello scrittore Adriano Di Gregorio

Come svolgere una prova di italiano ben fatta? Qualche consiglio, sempre da una diretta di Tecnica risponde Live, arriva dal prof scrittore Adriano Di Gregorio, che consiglia di rileggere ciò che si è scritto prestando attenzione al suono delle frasi. Cosa dico ai miei alunni? “Che devono rileggere partendo da due punti di vista. Oltre a fare attenzione alla grammatica devono cercare di rileggere il testo a suono. La struttura della frase ha anche una certa musicalità. Se rileggono le frasi singole non se ne accorgono. Io di solito nei compiti in classe non sottolineo l’errore, metto una freccetta e dico loro di rileggere. Quando rileggono per intero la frase sono loro stessi che a suono sentono che c’è qualcosa che non va” ha raccontato il docente.

E da non sottovalutare è l’aspetto relativo all’arricchimento della traccia con proprie fonti. Sempre Adriano Di Gregorio suggerisce: “Ho consigliato ai miei alunni di scavare all’interno del loro bagaglio scolastico e culturale. Le tracce secondo me sono un punto di partenza: è chiaro che bisogna partire da lì però il tema affrontato può essere allargato, arricchito aggiungendo anche un libro, e perché no, una canzone, un film che hanno visto. Qualcosa che possa loro richiamare quella traccia. Cerco di farli ragionare, di farli pensare. In questo ambito – continua Di Gregorio – loro si trovano un po’ più a loro agio. Loro si stupiscono: ‘Ah quindi possiamo parlare anche di un film!’. Perché no! Nel Testo Ministeriale c’è scritto di allargare, magari con le loro fonti: quindi si possono citare canzoni, loro esperienze. Sono fonti personali che potrebbero essere utilizzate, anzi ben venga”.

I consigli del linguista Luca Serianni

In questi giorni non sono mancati neanche i consigli dei linguisti. Luca Serianni, ad esempio, raccomanda ai ragazzi e alle ragazze: “Riguardatevi con una certa cura il programma di italiano, per rafforzare le competenze già acquisite. Poi guardatevi intorno e sulla base dei vostri interessi tenetevi aggiornati su quanto vi circonda. Per esempio potreste leggere gli editoriali dei grandi quotidiani che affrontano temi generali, ma potreste anche affidarvi a libri di saggistica divulgativa che affrontino con serietà uno dei tanti temi del presente”.

E soprattutto, consiglia: “Non abbiate l’ansia della pagina banca, dedicate almeno mezz’ora delle 6 complessive, sia a leggere con attenzione le varie tracce proposte, sia a redigere una scaletta, che potrete anche cambiare ma non sovvertire”.

Quali requisiti deve avere un buon testo? Deve rivelare “padronanza linguistica,” spiega il professore Serianni, e raccomanda agli studenti: “Controllate l’ortografia, controllate anche la punteggiatura, che va usata con consapevolezza e controllate la coerenza argomentativa: tutti i discorsi scritti devono essere coerenti dal punto di vista argomentativo, quindi questo è un aspetto da curare in modo particolare”.

L’iniziativa della Tecnica della Scuola 100 alla maturità

Torna l’iniziativa della Tecnica della Scuola 100 alla maturità, alla sua undicesima edizione, per riconoscere i meriti dei maturandi e gli sforzi profusi in un triennio irto di difficoltà, tra didattica a distanza, mascherine e preoccupazioni sanitarie legate all’epidemia.

Quest’anno, peraltro, alla maturità sono tornate le prove scritte: un esame, dunque, decisamente impegnativo, sul quale ragazze e ragazzi si mettono alla prova con un carico emotivo non indifferente. Una sfida, quella della maturità, che prepara al futuro.

Hanno facoltà di partecipare all’iniziativa 100 alla maturità gli studenti che hanno svolto gli esami conclusivi di Stato nelle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia, ottenendo il massimo dei voti, con o senza lode.

In cosa consiste l’iniziativa

Gli alunni che avessero concluso il secondo ciclo scolastico riportando la votazione di 100 o 100 e lode e che avessero voglia di dare visibilità ad un risultato eccellente, potranno inviarci una propria foto, che entrerà a pieno titolo nella galleria fotografica dei centisti della Tecnica della Scuola, sia sul nostro portale tecnicadellascuola.it che sui nostri profili social, Facebook, Instagram e Twitter.

In altre parole, anche quest’anno, come l’anno scorso, l’iniziativa si declina in gran parte sui social, laddove nelle edizioni passate si era dato spazio agli studenti solo sul portale d’informazione. Una novità, quella della maturità 2022, che permette ai ragazzi e alle ragazze di rilanciare l’iniziativa, a loro volta, sui propri canali Facebook e Instagram.

La galleria fotografica dei centisti verrà aggiornata periodicamente fino alla conclusione dell’iniziativa, il 20 luglio 2022

VAI ALL’ELENCO DEI PARTECIPANTI E ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA

Per partecipare…

Per partecipare alla decima edizione di 100 alla maturità è necessario scrivere a [email protected] inviando i seguenti dati:

  • nome e cognome dello studente che ha conseguito la valutazione di 100 o 100 e lode alla maturità
  • nome ed indirizzo della scuola, classe e sezione
  • foto del tabellone degli esiti finali (formato jpg)
  • numero di telefono di riferimento (solo per uso della redazione)
  • foto dello studente (1080×1080 pixel)
  • autorizzazione alla pubblicazione

La segnalazione (documentata come descritto qui sopra) può essere inviata alla Tecnica della Scuola dai genitori ma anche dallo stesso studente (se maggiorenne).

O in alternativa…

Scrivete a [email protected] inviando i seguenti materiali:

  • MODULO DI PARTECIPAZIONE (debitamente compilato in ogni sua parte, inclusa l’autorizzazione al trattamento dei dati)
  • Foto del tabellone degli esiti finali (formato jpg)
  • Foto dello studente (1080×1080 pixel)

Scegliete il MODULO APPOSITO, tra i due a seguire, stampatelo, compilatelo, firmatelo e reinviatelo alla email indicata come scansione o come foto:

MODULO DI PARTECIPAZIONE_ALUNNO MAGGIORENNE

MODULO DI PARTECIPAZIONE_GENITORI

Come già accaduto negli anni passati, pubblicheremo solo i nomi di coloro che invieranno la documentazione completa.

Per partecipare come scuola

Se sei il Dirigente di una scuola o un docente, e vuoi dare visibilità ai centisti del tuo istituto, raccogli i materiali fotografici e le autorizzazioni dei partecipanti (puoi usare, se preferisci, anche i nostri moduli) e inviaci tutto alla email: [email protected]

Occhio alla privacy

E’ importante sottolineare che, i dati inviati saranno trattati in conformità al Regolamento europeo (GDPR 2016/579) e al codice in materia di protezione dei dati personali (D.lvo 196/2003).
Per questo motivo, per partecipare a “100 alla maturità” è necessario che il genitore dello studente o chi ne fa le veci o lo stesso studente se già maggiorenne, dovrà fornire il proprio consenso per la pubblicazione delle foto e al trattamento dei dati personali (come da indicazioni sul modulo di partecipazione).

I dati personali verranno rimossi in modo sicuro in conformità alle nostre regole sulla conservazione e la cancellazione dei dati entro il 16 settembre 2022.

Per saperne di più, visita la nostra pagina di informazioni GDPR.

Le ragioni pedagogiche dell’iniziativa

Da anni la scuola italiana si occupa, e anche con successo, di trovare strategie sempre nuove e sempre più efficaci di inclusività per gli alunni più fragili. Un’attenzione pedagogico-didattica che fa della scuola italiana un modello in Europa e non solo. Ma oggi nella scuola il concetto di inclusione è più ampio.

Il punto, su cui La Tecnica della Scuola ha scelto di porre l’attenzione è proprio questo: inclusione non significa solo attenzione alla fragilità, ma anche adeguata valorizzazione delle eccellenze.

Ricordiamo peraltro che la materia della valorizzazione delle eccellenze è stata introdotta dalla legge 1 dell’11 gennaio 2007 e, dopo una prima fase sperimentale, è ora disciplinata dal decreto legislativo 262 del 29 dicembre 2007, spiega lo stesso Ministero dell’Istruzione, che, attraverso l’albo d’onore, istituito a livello nazionale, raccoglie i nominativi degli studenti meritevoli per dare loro visibilità e premi economici.

Perché valorizzare le eccellenze con una foto sui social?

Perché abbiamo scelto un canale che parli la lingua dei ragazzi e che, parlando la lingua dei ragazzi, possa comunicare loro il messaggio: studiare è cool!

La social identity

Educare al corretto uso degli strumenti digitali e dei social, infatti, significa anche insegnare a scegliere che immagine costruire di se stessi. Qualsiasi cosa postiamo contribuisce a costruire la nostra social identity – ormai è piuttosto chiaro – dunque perché non invitare i ragazzi a promuovere i risultati del proprio impegno scolastico?

L’eguaglianza di genere (gender equality)

E c’è di più, perché ci piace porre l’accento anche sulla questione di genere. Nell’educazione all’eguaglianza di genere, dare spazio agli innumerevoli successi scolastici delle ragazze (spesso superiori, numericamente, a quelli dei ragazzi), ci sembra un modo plastico per ricordare che a fronte di carriere scolastiche di successo, le donne ancora oggi occupano ruoli subalterni nelle aziende e ricevono salari non adeguati, segno che i loro meriti vengono sottostimati rispetto a quelli dei colleghi uomini.