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Concorso dirigenti scolastici in Sicilia, “pugno di ferro” del Cga

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Con sentenza n. 1383 del 4 novembre, il Cga Sicilia ha preso una netta posizione in ordine al rinvio “sine die” del rinnovo della procedura già fissato per lo scorso 14 ottobre, conseguente all’intervento del Tar Lazio.
Il massimo organo della Giustizia amministrativa in Sicilia, e l’unico competente a regolare la corretta esecuzione delle proprie sentenze ha, infatti, dichiarato la nullità del decreto dell’Usr Sicilia dello scorso 4 ottobre con cui era stato rinviato a data da destinarsi l’avvio della ripetizione del concorso.
A fronte dell’inosservanza da parte dell’Amministrazione delle decisioni già emesse sulla questione dal Cga, con la sentenza n. 1383 il Consiglio di Giustizia ha privato in via definitiva il Miur e l’Usr di ogni potere a stabilire le modalità dell’esecuzione delle suddette decisioni e dichiarato che ogni competenza in materia è attribuita in via esclusiva al commissario ad acta già nominato, il quale ordinerà all’Amministrazione scolastica di disporre tutto quanto necessario al fine di rispettare il calendario delle prove scritte che sarà stabilito dallo stesso commissario e, comunque, entro il 15 dicembre prossimo.
Entro la predetta data, quindi, secondo il Cga dovrà necessariamente ripartire il concorso, con buona pace di quanti speravano di aver “bypassato” l’autorità della sezione isolana del Consiglio di Stato.
A questo punto non resta che attendere la prossima mossa dei vincitori del concorso annullato, i quali non resteranno certamente a guardare e probabilmente spingeranno l’acceleratore sulla soluzione parlamentare della vicenda che li vede coinvolti.
Ci si chiede, infine, quali conseguenze potrebbe avere la rinnovazione del concorso a ridosso dell’ormai imminente indizione del nuovo concorso per dirigente scolastico, che ha già ottenuto la necessaria copertura finanziaria.