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Concorso scuola secondaria, i tempi e le classi di concorso ancora in attesa

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Manca ormai poco all’avvio del concorso ordinario per la scuola secondaria. Il mese di marzo vedrà migliaia di candidati impegnati nelle prove. Nel corso della diretta della Tecnica della Scuola live, il prof. Lucio Ficara, esperto di normativa scolastica, ha fatto chiarezza sui tempi e sulle classi di concorso ancora in attesa;

“Siamo partiti un po’ in ritardo rispetto a quello che si prevedeva perché si attendeva l’avvio delle prove tra la fine del mese di dicembre e gennaio, siamo slittati addirittura nel mese di marzo. La prima prova scritta sarà il 14 marzo con un calendario che non prevede in prima istanza tutte le classi di concorso, ad esempio per il sostegno delle scuole superiori la classe di concorso ADSS il 14 marzo, poi ci saranno prove fino al 31 marzo esclusi sabato e domenica ci saranno prove scritte come prima infornata del mese di marzo, ma si continuerà fino al 13 aprile e fino al 14 avremo la prima grande infornata per molte classi di concorso, ma ci tengo a sottolineare, non tutte”.

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“Ci sarà un secondo calendario, faccio l’esempio tipico di una classe di concorso che ancora non è stata calendarizzata, la A046 cioè Diritto e Economia, dovrà ancora uscire in Gazzetta Ufficiale un nuovo calendario che prevede altre classi di concorso come ad esempio non sono state calendarizzate le classi di concorso STEM tipo Fisica, Matematica, Matematica e Fisica, Matematica e Scienze per le scuole secondarie di primo grado e Informatica perché dovrà essere fatto un bando specifico per le discipline così chiamate STEM”.

I tempi? “Siamo ai limiti perché è vero che la procedura è rapida perché il risultato sarà immediato ‘computer based’, cioè finita la prova il candidato saprà se avrà superato la fatidica soglia dei 70 punti cioè se sarà ammesso alla prova orale perché bisognerà arrivare a un minimo di 70 punti su 100 possibili (ricordiamo che i quesiti sono 50) per poter superare la prova scritta. Il mese di maggio, magari anche quello di giugno, dovrebbe essere dedicato alla prova orale. Tutto sta a vedere quanti candidati raggiungeranno la fatidica soglia dei 70 punti sulla prova scritta perché se dovessero essere tanti è chiaro che si dilatano i tempi per le prove orali e poi ci saranno i tempi tecnici per valutare i titoli perché questo concorso è formato da un massimo di 100 punti per la prova orale, un massimo di 100 punti per la prova scritta e un massimo di 50 punti per i titoli, dunque saranno 250 i punti che si possono raggiungere, andrà stilata una graduatoria”.

“Si ricorda che c’è una soglia che però l’anno scorso è stata derogata al 15 settembre che sarebbe il 31 agosto entro cui si dovrebbero fare le nomine in ruolo. Presumo che il ministero possa riuscire quantomeno per una maggioranza delle classi di concorso che andranno a svolgere queste prove a poter fare le dovute immissioni in ruolo”.

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