Home Attualità Concorso straordinario, Gilda: nessuna indicazione su obbligo tampone per i partecipanti

Concorso straordinario, Gilda: nessuna indicazione su obbligo tampone per i partecipanti

CONDIVIDI
  • Credion

All’indomani dell’ok del Comitato Tecnico Scientifico sul completamento delle prove del concorso straordinario dal 15 al 19 febbraio, rimane ancora in dubbio se i candidati dovranno presentarsi con l’esito negativo di un tampone effettuato o meno. Su questo il ministero dell’istruzione infatti non si è ancora pronunciato. A denunciare questa situazione è la Gilda degli insegnanti:

“Tra cinque giorni riprenderanno il via le prove scritte del concorso straordinario interrotte a novembre, ma dal ministero dell’Istruzione non è ancora arrivata alcuna indicazione in merito all’obbligo per i partecipanti di presentarsi con il referto del tampone effettuato nelle 48 ore precedenti, contrariamente a quanto disposto dal protocollo precedente che richiedeva una semplice autocertificazione. Lasciare allo sbando migliaia e migliaia di docenti è inaudito”. Parole di Rino Di Meglio, leader della sigla sindacale scolastica.

“In questi giorni – prosegue Di Meglio – siamo sommersi da telefonate di docenti che chiedono chiarimenti proprio perché la modifica del protocollo da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica non ha avuto, a pochi giorni dalle prove, una corretta e capillare diffusione. Il rischio concreto è che a molti candidati venga inibito l’accesso alle sedi concorsuali, magari dopo aver sostenuto lunghi viaggi da un capo all’altro del Paese per sostenere le prove.  Senza considerare, poi, che il 15 febbraio è lunedì e la tempistica dei tamponi nel weekend è notoriamente più lunga”.  

“Riteniamo grave, – conclude il coordinatore Gilda – che i docenti precari siano costretti a farsi carico dei Covid test. Perciò chiediamo che i controlli richiesti vengano svolti nelle scuole dove si presta servizio, con tempistiche e costi a carico delle singole istituzioni scolastiche”.