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“Conte ha commissariato Azzolina, va licenziata”: lo striscione leghista fa scoppiare la bagarre in Senato

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Nell’Aula del Senato la Lega si scaglia contro la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina chiedendone le dimissioni con uno striscione e scoppia la bagarre: è accaduto nel corso al termine dell’intervento della stessa ministra, intervenuta per il question time e su cui la Lega aveva espresso la sua totale insoddisfazione.

Alcuni senatori della Lega hanno mostrato in aula uno striscione con la scritta ‘Azzolina bocciata, commissariata va licenziata’, riferendosi alla nomina, nel Decreto Semplificazioni del commissario straordinario Domenico Arcuri.

“Non sarebbe all’altezza nemmeno in una situazione normale…”

Il question time era stato avviato dalla senatrice leghista Valeria Alessandrini, che ha sottoposto l’interrogazione al ministro dell’Istruzione, con parole forti.

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“Lei non è in grado di gestire la scuola in un’emergenza come questa. Non sarebbe stata in grado di gestire la scuola nemmeno in una situazione di normalità. Se ne è accorto anche il suo premier che l’ha voluta commissariare – ha scandito – Quindi ministro, le chiedo un atto di amore nei confronti della scuola: si dimetta dal suo incarico e lasci il suo posto a qualcuno davvero competente”.

Replica di Azzolina: Arcuri si occupa solo soli di acquisti

“Il commissario straordinario non è affatto incaricato della gestione della ripresa del nuovo anno scolastico – ha replicato Azzolina -: si prevede esclusivamente che il commissario straordinario Arcuri disponga, fino al termine dello stato di emergenza, degli speciali poteri ai soli acquisti delle dotazioni strumentali eventualmente necessarie al contenimento del Covid”.

La responsabile del MI ha anche tenuto a dire che “La dirigenza scolastica non è stata affatto lasciata sola a fronteggiare i problemi”.

“È forte l’impegno del ministero, in tutte le sue componenti, anche periferiche, nell’affrontare insieme ai dirigenti scolastici, agli enti locali e agli altri attori istituzionali le criticità dei singoli territori e delle singole scuole, come sto direttamente sperimentando tramite la mia partecipazione ai singoli confronti regionali”, ha concluso Azzolina.

L’ira della Lega

La spiegazione della ministra dell’Istruzione non ha scalfito le remore dei leghisti, che ha srotolato lo striscione esponendolo per pochi minuti.

A far crescere la tensione è stata la decisione del senatore Stefano Lucidi, passato a dicembre dal Movimento 5 stelle al gruppo della Lega, di scattare una foto dello striscione con il proprio cellulare.

Contro di lui è allora partito il coro “Giuda! Giuda!”. Nel frattempo sono intervenuti i commessi parlamentari per portar via il lenzuolo. A quel punto, i senatori leghisti hanno lasciato l’aula.

Anche della Lega Matteo Salvini ha voluto commentare quanto accaduto, postando la foto scattata dal senatore Lucidi e commentando così: “Oggi in Senato, a nome di tanti studenti e insegnanti che meritano di meglio. #Azzolinabocciata”.

Oggi in Senato, a nome di tanti studenti e insegnanti che meritano di meglio. #Azzolinabocciata

Publiée par Matteo Salvini sur Jeudi 9 juillet 2020

Granato (M5S): opposizione ideologica e menzognera

A difendere strenuamente la ministra Lucia Azzolina sono invece i ‘grillini’.”Esprimo soddisfazione per la risposta ricevuta dalla ministra Azzolina all’interrogazione sulle misure per garantire l’avvio in sicurezza del prossimo anno scolastico presentata dalla collega Elvira Evangelista”, ha detto la senatrice del Movimento 5 Stelle Maria Bianca Laura Granato, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Istruzione.

“La ringrazio – ha continuato Granato – anche per la pazienza infinita dimostrata davanti al comportamento di una opposizione ideologica e menzognera, responsabile dei disastri del passato sulla scuola con le politiche di tagli alla scuola statale pubblica per almeno 8 miliardi di euro. La ministra Azzolina è riuscita in questi mesi a raggiungere lo stanziamento record di 5,6 miliardi di euro per migliorare lo stato di salute delle nostre istituzioni scolastiche. Fondi da utilizzare compatibilmente con l’autonomia scolastica e le prerogative degli enti locali”.

“Le risorse stanziate per la didattica a distanza e per l’edilizia scolastica resteranno patrimonio della scuola italiana anche dopo l’emergenza. Una cosa è certa: anche con una opposizione così irresponsabile, il governo e il Movimento 5 Stelle faranno di tutto per accompagnare gli studenti italiani al ritorno a scuola in piena sicurezza”, ha concluso la pentastellata.

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