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Contratto Governo M5S-Lega, alunni disabili: stesso docente di sostegno per l’intero ciclo

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Stesso docente di sostegno per l’intero percorso di studi per gli alunni disabili e ministero della disabilità: si parla anche di questi temi nel contratto di Governo M5S-Lega, le due forze politiche che pare abbiano trovato un accordo quasi definitivo, almeno sulle tematiche. Adesso bisogna trovare l’intesa per il premier.

Nell’ultima bozza, anche la scuola è indicata fra i punti di intervento, anche se, al momento, non sembra avere il risalto che ci si aspettava.

Stesso insegnante di sostegno per l’intero ciclo

Nel sommario della bozza, al punto 27 (pp 36-37), si parla di scuola e anche di inclusione scolastica e sostegno. Nello specifico, la bozza riporta “Una scuola che funzioni realmente ha bisogno di strumenti efficaci che assicurino e garantiscano l’inclusione per tutti gli alunni, con maggiore attenzione a coloro che presentano disabilità più o meno gravi, ai quali va garantito lo stesso insegnante per l’intero ciclo“. Cioè, in base a quanto riportato sul testo, un alunno disabile dovrà essere seguito dallo stesso insegnante di sostegno per l’intero ciclo di studi.

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Cosa si intende per intero ciclo?

Ecco però, a parere di chi scrive, un dubbio in merito a questa formula: cosa s’intende per intero ciclo? L’intero percorso scolastico, quindi un docente che segua l’alunno per l’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, oppure un docente che segua l’alunno disabile per il primo ciclo (primaria e scuola media) e un altro per il secondo ciclo (scuola superiore). Dalla formulazione di questa proposta non si capisce esattamente. Ma certamente, trattandosi di una bozza, se dovesse essere approvato questo passaggio, si farà chiarezza in tal senso.

Ministero della disabilità

C’è un altro punto della bozza del contratto di Governo che tocca la disabilità e la scuola, ovvero il punto 15 chiamato “Ministero della disabilità” (pp 20-21).

In questo passaggio dedicato a “consolidare e rinnovare le politiche di protezione e inclusione dedicate alle persone con disabilità e finalizzate a garantirne un concreto ed efficace sostegno durante tutte le fasi della vita”, si parla nuovamente di inclusione scolastica: “Deve essere garantita l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, attraverso una “reale specializzazione” degli insegnanti per il sostegno e l’implementazione della loro presenza in aula. Si dovranno individuare percorsi di aggiornamento per i docenti curricolari e per tutte le figure presenti nella scuola. È necessario un intervento culturale di contrasto ai pregiudizi sulle disabilità, assicurando che nel percorso didattico vi siano dei momenti di ascolto/incontro con la disabilità, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei disabili”.

In realtà questo punto presenta, al momento, maggiori perplessità: cosa s’intende per “reale specializzazione” degli insegnanti di sostegno? I cicli di TFA sostegno non fornirebbero una “reale specializzazione”? E se si, come si dovrebbe procedere?

In merito al punto “Si dovranno individuare percorsi di aggiornamento per i docenti curricolari e per tutte le figure presenti nella scuola”, in realtà sappiamo benissimo che il decreto attuativo alla legge 107 su inclusione scolastica e sostegno, ha già previsto una formazione aggiornata di tutto il personale scolastico, dai docenti curricolari di posto comune al personale ATA, oltre al dirigente scolastico. E’ vero che la formazione generalizzata di tutto il personale scolastico sulle singole disabilità stabilita dall’art. 13 del decreto n. 378, pare un po’ lacunosa, in quanto non prevede alcun obbligo di osservarla, almeno come è riportato sul testo del decreto, ma già era presente, così come il coinvolgimento delle associazioni di disabili. Probabilmente, l’intento del contratto di nuovo Governo, si riferisce ad un rafforzamento di tali iniziative.

Ecco il PDF della parte relativa alla scuola (clicca qui)

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