Home Attualità Coronavirus, la Regione Puglia: “Obbligo di quarantena per chi torna dal Nord”

Coronavirus, la Regione Puglia: “Obbligo di quarantena per chi torna dal Nord”

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La Puglia in apprensione per gli arrivi dal Nord. Nella notte il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha firmato un’ordinanza. Il provvedimento del governatore “obbliga chi proviene dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma Piacenza, Reggio Emilia, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria a comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale” e soprattutto di “osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario” – la quarantena, in altre parole – “mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni”.

Emiliano ha affidato poi a Facebook un messaggio rivolto a tutti i pugliesi che stanno rientrando dal Nord. “Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata”. E ancora: “Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana. State portando nei polmoni dei vostri fratelli e sorelle, dei vostri nonni, zii, cugini, genitori il virus che ha piegato il sistema sanitario del Nord Italia. Avreste potuto proteggervi come prescritto, rimanendo in casa e adottando tutte le precauzioni che ormai avrete imparato”.

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IL TESTO UFFICIALE

Si adotta tra l’altro la misura di “evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, anche all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza, spostamenti per motivi di salute. È consentito il ritorno nella propria città di residenza”.

Le misure alle quali si sta lavorando scatteranno dall’8 marzo e saranno in vigore sino al 3 aprile (comprese le scuole e le università che rimarranno chiuse fino ai primi di aprile in Lombardia e le 14 province).

Sconsigliato qualunque tipo di spostamento a chi ha più di 37,5 di febbre e divieto assoluto di mobilità per chi è in quarantena.

Il governo dispone e conferma la sospensione di una serie di attività che vanno dai congressi medici, alle gite di istruzione scolastica agli assembramenti per partite di pallone, alle discoteche. Mentre raccomanda di nuovo alcune misure di sicurezza come il mantenimento della misura di distanza di un metro fra le persone.

L’apertura dei luoghi di culto “è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”

 

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