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Covid Italia. 1 caso su 4 è tra gli alunni, in maggioranza di fascia 6-11 anni

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I numeri dei contagi da Covid-19 sono in risalita: 12.877 i positivi ai test Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, con 90 vittime in un giorno, mai così tante da giugno. Un dato che si deve anche al fatto che il vaccino perde efficacia nel corso dei mesi, ragion per cui, ad esempio, la terza dose per il personale scolastico diventa quanto mai urgente, in considerazione del fatto che la categoria dei docenti è stata tra le prime a ricevere le somministrazioni vaccinali. In altre parole, chi avesse fatto l’ultima dose a fine maggio, oggi dovrebbe immediatamente provvedere alla terza dose per tornare a proteggersi dal virus in modo efficace.

I contagi sembrano prendere forza anche fra i bambini di scuola primaria, sui quali dopo le vacanze di Natale si inizierà ad agire con i vaccini. Le dosi pediatriche infatti sono attese a partire dalla terza settimana di dicembre, secondo quanto riferito dal ministro della Salute Roberto Speranza.

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Contagi in età scolare, con picchi tra i 6-11 anni

L’Istituto Superiore di Sanità nella sua ultima relazione ci informa che più di un caso su quattro riguarda la fascia d’età scolare. Gli alunni, insomma, rappresentano il 27% della popolazione contagiata. Di questo 27% la metà sono casi 6-11 anni, la fascia in cui si rileva la maggiore crescita dell’incidenza, con un’impennata nelle ultime due settimane.

Preoccupa la variante africana omicron. Rispetto ad essa l’immunologo Alberto Mantovani raccomanda: “La lezione che deriva dalla variante omicron è che dobbiamo vaccinarci, vaccinare i bambini e vaccinare il mondo. Finché il virus circola saremo sotto scacco”.

Continua a restare alto il livello di protezione da parte del vaccino contro la malattia grave da Covid: nell’ultimo mese il tasso di terapie intensive occupate da non vaccinati in Italia è 12 volte più alto dei ricoveri di vaccinati da meno di sei mesi.