Home Attualità Covid variante inglese: focolaio in una scuola dell’infanzia di Ospiate

Covid variante inglese: focolaio in una scuola dell’infanzia di Ospiate

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Si informa che in data odierna è pervenuta una comunicazione da parte di ATS in cui si dà atto dell’individuazione del genoma del virus COVID19 nella variante inglese tra alcuni soggetti frequentanti la Scuola dell’Infanzia Munari. Così il comunicato sul sito della scuola di Ospiate che avverte il personale della scuola e i genitori, del focolaio Covid a seguito del quale viene introdotta la didattica a distanza nel plesso della scuola primaria.

In altre parole, mentre nella scuola dell’infanzia, da cui il focolaio è partito, si procede alla sanificazione dei locali, con una previsione di rientro in classe il 22 febbraio, nel contempo la scuola primaria va in DaD in attesa dello screening.

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Ecco, infatti, il seguito del comunicato del Dirigente Scolastico: La velocità di diffusione del contagio, che ha colpito numerosi alunni e il personale scolastico, rende quanto mai opportuno procedere a uno screening di comunità per circoscrivere tempestivamente il focolaio.

Per procedere celermente e in sicurezza alle operazioni di screening, secondo le modalità che saranno comunicate, è necessario disporre con effetto immediato la sospensione delle attività in presenza per gli alunni della Scuola Primaria Marco Polo, considerati i numerosi rapporti di familiarità con gli alunni della Scuola Munari.

Il servizio scolastico per i giorni di giovedì 11 e venerdì 12 febbraio sarà erogato esclusivamente in modalità a distanza coerentemente con il Piano per la Didattica Digitale Integrata dell’istituto.

Una problematica che riporta l’attenzione sul pericolo dei contagi in scuola dell’infanzia, tra bambini che non hanno l’obbligo di mascherina. Se fino ad adesso, non avevamo riscontrato grandi focolai nelle scuole dell’infanzia, è pur vero che forse la variante inglese circola in modo più deciso anche tra chi, in quanto giovane o giovanissimo, dovrebbe tendenzialmente essere meno sintomatico e dunque portatore di una minore carica virale.

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