Home Attualità DaD, anche lo Snals dice no al contratto: “Molte criticità, serve un...

DaD, anche lo Snals dice no al contratto: “Molte criticità, serve un confronto”

CONDIVIDI
webaccademia 2020

Dopo la Uil Scuola e la Gilda degli insegnanti, anche lo Snals non firma il contratto sulla didattica digitale integrata, arrivato da qualche giorno, sul tavolo dei sindacati.

Ad annunciarlo, tramite una nota, la segretaria generale Elvira Serafini.

“Impossibile firmare questo contratto sulla dad – afferma Serafini – non ci sono le condizioni. Tempi strettissimi, senza poterci confrontare né con gli organi statutari né con gli iscritti. Su una materia cruciale come quella della didattica a distanza abbiamo bisogno di un confronto con il Ministro, ed è quello che abbiamo chiesto per superare le molte criticità ancora presenti nella bozza di contratto”.

ICOTEA_19_dentro articolo

Le dinamiche tra il lockdown di marzo e il periodo attuale sono cambiate, e se allora la situazione di emergenza fece improvvisare uno scenario inedito per tutti, oggi non si può procedere allo stesso modo, secondo il sindacato.

Le maggiori criticità che hanno danneggiato l’attività in presenza restano legate ai trasporti. “Anche adesso, con il nuovo Dpcm, ci sono località dove i bus arrivano anche un’ora prima del nuovo orario di apertura delle scuole – sottolinea la segretaria Snals-Confsal – come impedire a studenti e studentesse, lasciati per strada, di assembrarsi?”.

Per questo e per le altre questioni aperte, la sindacalista chiede un confronto con la Ministra.

Gli altri No

Il rifiuto dello Snals, arriva all’indomani del no della Gilda degli insegnanti. Tra i punti contestati dal leader Rino Di Meglio, quello dei docenti in quarantena, costretti a operare nonostante il periodo dovrebbe essere equiparato al ricovero ospedaliero, e la gestione dell’orario di servizio che dovrebbe essere diversa da quella in presenza e prevedere pause più consistenti.

Infine la questione strumentazione informatica, con connessioni fragili in molte parti d’Italia e molti docenti precari privi della card con cui acquistare materiale informatico.

La Uil Scuola era stata la prima a mostrare una posizione contraria (“Un accordo che non affronta i nodi cruciali delle tutele ai lavoratori”).

Dunque, a firmare il contratto sulla DDI al momento solo Anief e Cisl Scuola. No di Uil Scuola, Gilda e Snals. All’appello manca solo la Flc Cgil.

LA NOTA DEL MINISTERO sulla DDI

Preparazione concorso ordinario inglese