Home Attualità Draghi: iniziare dalla scuola per ridisegnare l’Italia di domani

Draghi: iniziare dalla scuola per ridisegnare l’Italia di domani

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“Oggi iniziamo questo percorso dall’Istruzione, dalla formazione e dalla ricerca perché il piano dovrebbe disegnare l’Italia di domani e anche perché il Nobel per la fisica a Giorgio Parisi ci ha fatto comprendere il ruolo del nostro Paese nella ricerca e nella scienza. Bisogna mettere al centro i giovani. Anche quando vanno fuori dall’Italia, io credo che si debba andar fuori ma non con la certezza che non si possa più tornare. I giovani insieme alle donne sono il bene del Paese”. Così il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, oggi giovedì 7 ottobre, in conferenza stampa, a seguito della Cabina di regia sul Pnrr.

L’intervento del Ministro dell’Istruzione Bianchi

Il Ministro Bianchi: “Abbiamo riposto la scuola al centro di questo nostro Paese in trasformazione.”

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Il Ministro ribadisce il suo piano di riforme: “In programma la Riforma degli istituti tecnici e professionali, degli istituti superiori e l’orientamento che deve partire dalle scuole medie; e non dimentichiamo i docenti, bisogna ridare dignità al mestiere di insegnante, ecco perché le nuove norme sul reclutamento e sulla formazione. Poi la riforma che le riunisce tutte: la riforma dell’organizzazione scolastica, che riguarda anche la numerosità delle classi”.

“Sugli investimenti abbiamo le idee chiare: ambienti per una nuova didattica molto più laboratoriale; e i contenuti della nuova didattica”.

“Grande attenzione agli asili nido per permettere un’eguaglianza di genere in tutti i settori; le mense scolastiche e le palestre per passare a un regime effettivo di tempo pieno in tutto il Paese. E poi un paino di estensione del tempo pieno, la riforma degli Its, la DaD e la formazione di tutto il personale, le nuove competenze, i nuovi linguaggi e le nuove scienze”.

“Entro novembre siamo pronti per fare bandi per 5 miliardi, per sostenere la ripartenza del Paese. Si tratta di 3 miliardi per asili e scuole infanzia, 400 milioni per le mense, 300 per le palestre, 800 per le scuole nuove e 500 per la ristrutturazione degli istituti”.

“Le riforme sono molto importanti per noi. Crediamo infatti di dovere agire su tutta la filiera, con l’obiettivo di ridurre la dispersione scolastica e di dare al Paese quelle competenze che servono, all’interno degli stessi settori industriali, per dare un’accelerazione alla ripresa”.

“Le scuole medie saranno un punto di partenza per un accompagnamento dei ragazzi verso la scuola superiore e il potenziamento professionale”.

Reclutamento

“Per quanto riguarda la scuola primaria c’è già una laurea abilitante, ma in generale per il reclutamento stiamo lavorando mettendo enfasi sulle competenze, che poi sono quelle pedagogiche del mestiere. Ciò significa selezione basata non solo su competenze strettamente disciplinari ma anche su competenze provenienti dal tirocinio”.

Quarantena

“Sulle quarantene, abbiamo un tavolo comune con il ministro della Salute, con il Cts e con le Regioni. La prima indicazione a questo tavolo è stata quella di dare omogeneizzazione delle disposizioni, dobbiamo andare verso un’indicazione nazionale in modo che non ci siano discrepanze”. E aggiunge che, in accordo con Silvio Brusaferro, bisognerà muoversi verso una minore rigidità delle quarantene specie per chi è vaccinato“.

L’intervento della Ministra Messa

Delle riforme delle lauree abilitanti parla invece la Ministra dell’Istruzione Messa.

Ma un’attenzione particolare viene posta alla questione di genere. Per garantire una adeguata percentuale delle ricercatrici che verranno assunte, la Ministra chiarisce: “Le misure a bando saranno riservate per un 40% a donne ricercatrici, soprattutto a quelle competitive. Gli enti che si presenteranno per prendere parte alla filiera, al loro interno dovranno avere un programma sulla parità di genere”.