Home Politica scolastica Election day, difficile trovare un’alternativa alle scuole: tutte le ipotesi

Election day, difficile trovare un’alternativa alle scuole: tutte le ipotesi

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Tutti sono d’accordo o quasi. Il rientro in classe previsto per lunedì 14 settembre stride con l’election day previsto per domenica 20 e lunedì 21. Considerando gli eventuali ballottaggi e il tempo necessario per sanificare gli ambienti, le scuole non farebbero in tempo a riaprire che dovrebbero richiudere con ulteriore perdita di tempo per l’istruzione.

Lunedì il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, ha lanciato l’idea di trovare sedi alternative alle scuole e ciò ha trovato l’assenso del premier Giuseppe Conte. Sarà compito del Ministero degli Interni trovare delle sedi alternative alle scuole per permettere agli italiani di esprimere il proprio diritto di voto.

Non sarà facile, però, anzi allo stato attuale è difficile trovare un’alternativa valida a tutti i 61mila seggi elettorali (61.500 il numero delle sezioni che devono essere ospitate in edifici pubblici). La maggior parte dei seggi elettorali è collocata nelle scuole (54.800).

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Secondo quanto segnala La Repubblica, si potrebbe votare in edifici confiscati alle mafie (sarebbero circa 1000) o nelle ex caserme (vietato in quelle in uso) o ancora in palestre, palazzetti dello sport o centri congressi. Purtroppo, però, bene che si vada si potrebbe arrivare ad una soluzione parziale e valida solo per le grandi città. Difficile davvero trovare delle sedi alternative così come afferma il vice ministro agli Interni, Matteo Mauri: “Le difficoltà non sono poche, su tutte quella di trovare un numero così elevato di struttura alternative diffuse sul territorio. Devono essere luoghi appropriati e devi attrezzarli e tutto questo naturalmente ha un costo”.

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