Home I lettori ci scrivono Esame di Stato 2021: i maturandi si sentono ignorati e trascurati

Esame di Stato 2021: i maturandi si sentono ignorati e trascurati

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Mi duole constatare che la Ministra Lucia Azzolina, il Premier e il Governo non stanno ascoltando decine di migliaia di maturandi che, senza ricorrere a scioperi e/o messaggi violenti, stanno evidenziando problematiche che impediscono un corretto svolgimento dell’Esame di Maturità 2021.
Nonostante la petizione online ufficiale abbia raggiunto circa 60.000 adesioni, nonostante i vari sondaggi in rete abbiano registrato la volontà degli studenti di sostituire l’esame con uno scrutinio finale e nonostante le interviste effettuate su quotidiani e giornali di tutta Italia (compresa l’Ansa e La Repubblica), nessuno ci degna di una risposta. 


Ci sono scuole che l’anno scorso riuscivano ad offrire solo 2 ore di lezione in DAD, professori e alunni che in questi ultimi due anni non sono riusciti a fare lezione per problemi di connessione, docenti che hanno tralasciato parte del programma (che comunque non ha impedito il proseguimento degli studi) per fare questa folle “corsa contro il tempo” in vista degli esami… Nonostante questi motivi, le decisioni prese dal Governo le apprendiamo dai giornali: la didattica a distanza non è più una situazione di emergenza come a Marzo dell’anno scorso, gli studenti potranno risultare non ammessi alla maturità e molto probabilmente l’esame consisterà o in un “maxi orale” oppure in una prova scritta e una orale.

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La Ministra Azzolina inoltre ribadisce che sarà un esame serio e non una prova light (come se niente fosse accaduto).
I Maturandi si sentono ignorati, trascurati e sinceramente delusi. Ci era stato promesso che le decisioni sarebbero state prese con la nostra partecipazione… Non solo non ci avete coinvolti ma avete anche deciso di fare un esame più impegnativo rispetto a quello dell’anno scorso senza prendere in considerazione che i maturandi di quest’anno sono gli stessi studenti che hanno svolto le lezioni a distanza dall’anno scorso!
Ripensateci. Francia e Gran Bretagna hanno sostituito gli esami con le valutazioni dei docenti effettuate durante l’anno. Non sarà un esame a renderci migliori.

Andrea Pimpini