Home Archivio storico 1998-2013 Generico Fattorie didattiche tra scuola e agricoltura

Fattorie didattiche tra scuola e agricoltura

CONDIVIDI
  • Credion


Durante l’incontro, che si svolgerà, a partire dalle ore 9.30, nella Sala polivalente del Consiglio Regionale, in Via Aldo Moro, 50 – Bologna, verrà presentata l’apposita legge regionale, recentemente approvata, che intende regolamentare il settore dei consumi alimentari. Peraltro, la Regione Emilia Romagna promuove da anni l’orientamento dei consumi e l’educazione alimentare anche in ambito scolastico.

Inoltre, nel corso del convegno, che sarà coordinato da Daniela Guerra, consigliere delegato per l’educazione alimentare della Regione Emilia Romagna, verranno illustrati i risultati prodotti negli ultimi due anni dal progetto Fattorie didattiche, promosso (a partire dal 1998) dall’Assessorato Agricoltura della regione Emilia Romagna in collaborazione con le Province emiliano-romagnole e con il supporto tecnico dell’Osservatorio Agroambientale di Cesena (tel. 0547/380637; e-mail
[email protected] (cliccabile da "Ulteriori approfondimenti"): riferimenti utili anche per informazioni sul convegno del 24 febbraio).
Il progetto delle fattorie didattiche ha l’obiettivo di favorire il collegamento tra scuola e mondo agricolo: numerose sono le aziende agricole coinvolte nell’intero territorio regionale e nel corso del passato anno scolastico sono state ben 2.358 le classi che hanno trascorso una giornata in una fattoria nell’ambito del progetto "Fattorie aperte e fattorie didattiche", che rappresenta un potenziamento rispetto alle attività degli anni precedenti e che è stato concertato dagli Assessorati regionali Agricoltura, Ambiente e sviluppo sostenibile, Scuola, formazione professionale, Università e Pari opportunità.

Le varie attività formative, finanziate tramite i bandi regionali che si avvalgono delle risorse del Fondo Sociale Europeo, riguardano: corsi di aggiornamento (50 ore) per insegnanti; predisposizione di materiali didattici specifici; azioni di sensibilizzazione per i genitori degli alunni; corsi di formazione (almeno 90 ore) per gli imprenditori agricoli coinvolti nell’iniziativa.