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Finanziaria: forse “salta” l’emendamento sulle graduatorie permanenti

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Il maxi-emendamento sulla scuola proposto dal Governo potrebbe perdere qualche altro pezzo e ridursi alla fine a ben poca cosa.
Lo annuncia il deputato di Rifondazione Pietro Folena, presidente della Commissione Istruzione della Camera.
“La dolorosa questione del superamento delle graduatorie permanenti della scuola non è stata risolta dal Governo in modo soddisfacente” dichiara Folena che subito chiarisce: “Nel maxiemendamento della Finanziaria viene compiuto un passo in avanti, prevedendo l’utilizzo della graduatorie permanenti per il reclutamento di ulteriore personale scolastico una volta attuato il piano triennale di 150mila assunzioni. Tuttavia questa previsione è ancora lontana dalla soluzione del problema e dalle richieste che tutta la maggioranza della Commissione cultura ha avanzato al governo.”
Folena denuncia il mancato rispetto di un accordo raggiunto sull’argomento già nei giorni scorsi fra Prodi, Padoa Schioppa e lo stesso segretario di Rifondazione Giordano.
La notizia ha già fatto il giro nei siti specializzati e sta provocando vivaci proteste da parte dei docenti precari.
In realtà la decisione del Governo sembra legata ad un problema di copertura finanziaria rispetto ad un punto specifico dell’emendamento 66.28 firmato da numerosi deputati della maggioranza.
Il testo originario della legge parla infatti di assunzioni “per complessive 150mila unità” mentre l’emendamento 66.28 elimina questo tetto dando la possibilità di effettuare assunzioni “per almeno 150.000 unità e comunque fino alla copertura di tutti i posti vacanti e disponibili”.
Pare che il “no” secco del Ministero dell’Economia riguardi quindi non tanto la questione delle graduatorie permanenti quanto piuttosto l’eventuale aumento di assunzioni che potrebbe essere determinato dalla formulazione dell’emendamento.

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