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Fracassi (FLC CGIL) smentisce le dichiarazioni del ministro Valditara. Sul dimensionamento scolastico è massima opposizione.

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Sul dimensionamento scolastico, la FLC CGIL, tramite il Segretario Generale Nazionale Gianna Fracassi, fa sapere che verranno utilizzati tutti gli strumenti “politici” di contrasto e opposizione. Per adesso l’attenzione è rivolta alle prossime decisioni della Corte Costituzionale proprio in materia di dimensionamento scolastico.

Fracassi smentisce il ministro Valditara

“A differenza di quello che dichiara il ministro Valditara, il TAR del Lazio non ha dato alcuna conferma alla linea del ministero, ma semplicemente ha respinto la sospensiva. Infatti, la questione di merito verrà decisa a febbraio e, fra poche settimane, ci sarà la pronuncia della Corte costituzionale sui ricorsi contro il dimensionamento scolastico”. Così Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL.

Dimensionamento non va attuato

“Su una cosa vogliamo rassicurare il ministro dell’Istruzione – che in maniera paradossale esulta del possibile taglio di 700 scuole – noi non ci fermeremo. Chiediamo ancora una volta al Ministro di ritirare il provvedimento e chiediamo a tutte le Regioni di non attuarlo. Nel frattempo, non soltanto appelleremo tutte le decisioni legali, ma utilizzeremo ogni strumento politico per poterlo contrastare, a partire dallo sciopero del 17 novembre che ha tra i punti rivendicativi anche il contrasto al dimensionamento”, conclude Fracassi.

Sciopero del 17 novembre 2023

Venerdì 17 novembre 2023  la Flc Cgil e la Uil Scuola Rua, con le confederazioni di Cgil e Uil hanno proclamato lo sciopero nazionale per l’intera giornata di tutto il personale di scuola, università, ricerca, AFAM, formazione professionale e scuola non statale. Oltre a manifestare contro la mancanza di risorse finanziarie per il Contratto Collettivo Nazionale della scuola e alla spaventosa perdita del potere di acquisto di tutto il pesonale docente e ata, tra i temi dello sciopero non mancano il grave problema del dimensionamento scolastico e della riforma sull’autonomia differenziata.