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Fratta (Dirigentiscuola): “Dal Ministro nessuna parola, stipendi non equiparati e 500 scuole prive di dirigenti”

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Dopo l’intervista rilasciata in settimana al ‘Sole 24 Ore’ dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi sul Piano Scuola 4.0 e gli investimenti da impiegare per lezioni più interattive, laboratori, nuove aule e orientamento, il presidente nazionale di Dirigentiscuola Attilio Fratta risponde in maniera secca:

“Come non essere d’accordo con l’idea che il Pnrr sia l’occasione per investimenti significativi dopo che in questi anni di pandemia, e adesso di guerra, alla scuola e a chi la dirige si è chiesto tanto, tantissimo?  Ma chi dovrà condurre quello che il ministro Bianchi ha definito un intervento trasformativo concreto della nostra scuola?”

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Ancora Fratta: “Dirigenti scolastici a cui si continua a negare l’equiparazione degli stipendi agli altri dirigenti pubblici, privandoli così di fatto della stessa dignità professionale?  Perché non si è voluto in legge di Bilancio stanziare la somma necessaria? Perché questa scelta politica contro una categoria la cui complessità del lavoro, ormai da tutti riconosciuta, va ben oltre quella degli altri dirigenti pari grado ma ben più pagati? Chi potrà condurre con efficacia questa trasformazione nei 500 Istituti scolastici che anche il prossimo anno rimarranno privi di dirigenti perché l’amministrazione non ha voluto rispettare una legge del Parlamento sulle scuole normo-dimensionate? Il ministro tratteggia una scuola già 4.0 ma sui dirigenti scolastici, che sono il motore delle scuole, non leggiamo neppure una parola”.